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Devi sapere che La legge italiana tutela la tua maternità e la tua posizione lavorativa.
La tutela della maternità è un principio fondamentale sancito dall'articolo 37 della Costituzione.

Se sei una madre lavoratrice :

La legge italiana garantisce la protezione della salute della lavoratrice madre e il diritto del bambino ad una adeguata assistenza (Testo Unico D.L. 151/2001).

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Hai diritto:

  • a permessi retribuiti, durante la gravidanza, per l'effettuazione di esami prenatali, accertamenti clinici, visite mediche specialistiche, nel caso in cui questi debbano essere eseguiti durante l'orario di lavoro;
  • a non essere licenziata. Il divieto di licenziamento opera dall'inizio del periodo di gestazione fino al compimento di 1 anno di età del bambino;
  • a non essere adibita a lavori gravosi e insalubri;
  • a 5 mesi di astensione obbligatoria dal lavoro retribuita all'80% (in alcuni casi al 100%) tra prima e dopo la nascita del bimbo e per altri 6 mesi di astensione facoltativa, retribuita al 30% con la possibilità di usufruirne fino al compimento dell'ottavo anno di età del bambino;
  • a richiedere l'anticipazione del Trattamento di Fine Rapporto durante il periodo di congedo parentale (70% max in presenza di almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro);
  • agli assegni famigliari e agli sgravi fiscali per coniugi e figli a carico anche se sei immigrata. Se hai la cittadinanza italiana hai diritto agli assegni familiari anche per i figli minori residenti all'estero;
  • alla maternità retribuita anche se hai un contratto a termine;
  • alla riduzione dell'orario di lavoro per tutto il primo anno di vita del bambino.

Se lavori in nero :

Hai il diritto di non essere licenziata dall'inizio della gravidanza fino ad un anno del bambino.
Rivolgendoti al sindacato è possibile regolarizzare la tua posizione lavorativa con una conciliazione individuale col datore di lavoro. 

Se sei una madre attualmente non lavoratrice, italiana, comunitaria o extracomunitaria in possesso di carta di soggiorno.

Puoi presentare domanda per l'assegno di maternità, presso l'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di residenza e/o alla sede Inps di residenza, entro 6 mesi dalla nascita del tuo bambino.

Indipendentemente dalla tua posizione lavorativa, puoi fare domanda per ottenere l'assegno per nucleo numeroso (almeno tre figli) presso l'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di residenza e la puoi presentare tutti gli anni fino al compimento della maggiore età del figlio più grande.
Sono previsti altri sostegni dello Stato sotto forma di bonus e di assegni a sostegno della maternità.

Se sei straniera e non in regola.

Puoi rivolgerti al Consultorio e alle Associazioni di Volontariato presso cui troverai accoglienza, sostegno, assistenza. Qualunque sia la realtà che ti trovi a vivere, sarai accompagnata e sostenuta nel tuo percorso.
Non corri dei rischi a rivolgerti ad una struttura sanitaria pubblica.
I clandestini che si rivolgono alle strutture pubbliche scolastiche e sanitarie non si espongono a nessun tipo di segnalazione finalizzata all'espulsione.
E' garantita la massima riservatezza e segretezza di tutte le informazioni e le situazioni cliniche.

Puoi chiedere il permesso di soggiorno per motivi di salute, per il periodo della gravidanza e per i sei mesi successivi alla nascita del bambino.

Rivolgiti all'Ufficio Immigrazione della Questura portando il certificato medico che attesti il mese di gravidanza e la data presunta del parto, compilato da un medico del Consultorio o di una struttura pubblica.
Per il periodo sopra indicato avrai anche la possibilità di iscriverti al Servizio Sanitario Nazionale.
La legge italiana garantisce l'assistenza sanitaria anche agli stranieri clandestini. Per averla puoi chiedere il tesserino di riconoscimento STP (Straniero Temporaneamente Presente sul Territorio).

A Rimini presso l'Ambulatorio Extracee dell'A.USL
Via Circonvallazione Occidentale, 57
mercoledì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 9.30 e dalle 12.00 alle 13.00

A Riccione presso l'A.USL
Via San Miniato, 16 (Area Commerciale Perla Verde)
tutte le mattine dalle 10.00 alle 12.00

Il tesserino deve essere rinnovato ogni sei mesi nel luogo in cui è stato rilasciato la prima volta.

Puoi partorire in anonimato

  • Se credi di non farcela a crescere il tuo bambino, la Legge italiana ti consente di non riconoscerlo e lasciarlo in cura in ospedale. Sei assistita, sostenuta e non incorri in alcuna denuncia.
  •  Puoi partorire in ospedale senza dichiarare il tuo nome. La tua volontà e privacy saranno rispettate.
    Hai tempo per fare questa scelta dal momento del ricovero fino a 10 giorni dalla nascita del bambino.
    Il bambino sarà accolto ed adottato, in tempi molto brevi, da una famiglia che se ne prenderà cura.
  •  Se nei due mesi successivi alla nascita hai intenzione di riconoscere il bambino, puoi chiedere al Tribunale per i Minori di sospendere il procedimento di adottabilità e richiedere il riconoscimento.

Per informazioni puoi rivolgerti al Consultorio, alle Associazioni di volontariato, ai Patronati e Sindacati della tua città.

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