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Gestione dei rifiuti in sicurezza

Da un punto di vista giuridico, il soggetto la cui attività produce una sostanza/oggetto di cui ha necessità di disfarsi è identificabile come il produttore di un rifiuto e pertanto è responsabile della sua corretta gestione.

Ciascun operatore che lavora all'interno di una struttura sanitaria, durante lo svolgimento della professione, si trova quotidianamente nella condizione di produttore e pertanto ha una diretta partecipazione nella gestione dei rifiuti sanitari, che deve essere effettuata senza arrecare danno agli operatori e all’ambiente.

Le indicazioni riportate sono di tipo generale (tratte dalle fonti normative e dalle Linee Guida della Regione Emilia-Romagna) e devono necessariamente essere integrate con le procedure interne aziendali che definiscono nello specifico responsabilità, tipologia di imballaggi impiegati, modalità di gestione di tutte le tipologie di rifiuto, comprese le raccolte differenziate.

Non appena prodotto, il rifiuto deve essere indirizzato dall’operatore lungo il percorso più idoneo per la sua gestione in sicurezza: questa fase di gestione costituisce uno dei passaggi più delicati dell’intero processo: infatti, il conferimento di un rifiuto all’interno del contenitore non idoneo può comportare a una serie di conseguenze che possono avere implicazioni, nei casi più gravi, sulla salute dell’uomo (es. ago nel sacco nero, rischio di infortunio per gli operatori) e sull’ambiente (es. introduzione di termometri contenenti mercurio nei rifiuti a rischio infettivo destinati all'incenerimento, e conseguente dispersione del mercurio in atmosfera, oppure smaltimento di tubi al neon nel vetro o di pile nei rifiuti urbani con conseguente dispersione di metalli pesanti nell'ambiente)

Proprio per questo motivo è fondamentale che l’operatore non prenda iniziative nel caso non sia chiaro il percorso di eliminazione di un rifiuto,ma possa fare riferimento a procedure scritte oppure a referenti all’interno dell’organizzazione per individuare la corretta modalità di gestione.

In questa fase è essenziale:

  • conoscere le diverse tipologie di rifiuti raccolte all'interno dell'azienda e le rispettive modalità di gestione,

  • mantenere quindi la separazione dei rifiuti per tipologie omogenee,

  • evitare il mescolamento di sostanze o preparati aventi natura chimica diversa (es. aldeidi e peracidi) e/o classificazione di pericolo diversa (es. tossici e comburenti), per evitare reazioni chimiche incontrollate,

  • segnalare ai referenti ogni problema connesso alle operazioni di conferimento e allontanamento dei rifiuti, tali da poter creare pericolo per la sicurezza delle persone e dell’ambiente,

  • non aggiungere sostanze in un recipiente di cui non si possa risalire al contenuto, così come lasciare o mantenere in uso contenitori non contrassegnati,

  • assicurarsi di conoscere tutte le proprietà e le compatibilità delle sostanze chimiche utilizzate in modo da prevedere il tipo di rifiuto che sarà prodotto e le modalità permesse di raccolta e miscelazione del medesimo

  • utilizzare contenitori per i rifiuti che riportino un'etichetta per individuare chiaramente il contenuto. ogni contenitore deve essere provvisto di etichettatura compilata e debitamente nelle parti di interesse (esempio: reparto, data di chiusura, composizione, caratteristiche di pericolo e codice CER).

Si ricorda inoltre che è vietato (D.Lgs. 152/2006, artt. 187 e 192):

  • la miscelazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi: ad esempio questa situazione si verifica quando un rifiuto a rischio infettivo viene erroneamente inserito nel sacco nero;

l'abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti: ad esempio questa situazione si verifica quando nella struttura sanitaria non è stata opportunamente attrezzata un'area di deposito temporaneo e i contenitori dei rifiuti giacciono accumulati in aree non idonee e accessibili a persone non autorizzate;l'immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee: ad esempio questa situazione può verificarsi a seguito di una perdita di rifiuti liquidi da una cisterna interrata adibita alla loro raccolta.

Rifiuti sanitari a rischio infettivo
Rifiuti sanitari taglienti e pungenti
In caso di rovesciamenti/spandimenti di sostanze chimiche