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Il piano di emergenza
Cosa si intende per emergenza
Le situazione di pericolo, con rischio per le persone (utenti ricoverati e non, visitatori, accompagnatori, lavoratori dell’Azienda o di ditte esterne, ecc.) o per i beni dell’Azienda (edifici, attrezzature, materiali in deposito).

Situazioni di emergenza considerate:

  1. Incendio (caso generale, di natura elettrica, di una bombola);
  2. Fumi in ambiente;
  3. Perdita di gas (protossido, ossigeno, ecc.);
  4. Emergenza in locali con radiazioni ionizzanti (Radiologia) o non ionizzanti (Risonanza Magnetica Nucleare);
  5. Rottura di recipiente contenente sostanza tossica;
  6. Allagamento;
  7. Terremoto.

Formazione ed addestramento per la gestione dell’emergenza incendio

E’ stata effettuata una formazione con addestramento ai lavoratori (designati dai datori di lavoro o dai dirigenti) addetti alla gestione delle situazioni di pericolo grave ed immediato.

I “corsi di formazione per addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze” hanno avuto la durata e i contenuti previsti dal D.M. 10/03/98:

  • per attività a rischio di incendio elevato: 12 ore teoria + 4 ore pratica + esame di idoneità presso VV.F.;
  • per attività a rischio di incendio medio: 5 ore teoria + 3 ore pratica.

Tutti i partecipanti ai corsi hanno effettuato una prova pratica di spegnimento con estintore a polvere e ad anidride carbonica (CO2).

I nominativi di tutti i lavoratori dei Presidi Ospedalieri e delle Strutture Territoriali formati con corsi per attività a rischio di incendio sono contenuti nei Piani di Emergenza e riportati in elenchi consegnati ad ogni U.O./Servizio (tramite i responsabili e/o i capo sala ) indicanti anche i numeri utili e le informazioni da fornire in caso di chiamata di emergenza.

Cosa deve fare chi viene a conoscenza di una delle situazioni di emergenza considerate

A tal fine è necessario seguire le indicazioni fornite nel Piano di Emergenza Interno (PEI) di ogni struttura ospedaliera o territoriale della Azienda USL di Rimini. Al fine di rendere omogenei i comportamenti in caso di emergenza nel PEI sono indicate tre parole chiave:

  1. Allarmare
  2. Salvare
  3. Spegnere
ASSolutamente in questo ordine !

In caso di piccoli incendi il lavoratore può intervenire se la sua formazione lo consente, senza mettere a repentaglio la propria o altrui incolumità.

organizzazione ospedaliera delle emergenze non sanitarie

Per i lavoratori delle strutture territoriali