Il rischio incendio
Che cos'è un incendio ?
L'incendio è la
combustione sufficientemente rapida e non controllata che si sviluppa senza limitazioni nello spazio e nel tempo.
La classificazione degli incendiGli incendi vengono classificati in
quattro classi, secondo lo stato fisico dei materiali combustibili; vi è un'ulteriore categoria, non considerata dalla normativa italiana, riguardante gli
incendi di natura elettrica.
Tale
classificazione consente l'identificazione della classe di rischio d'incendio a cui corrisponde una precisa
azione antincendio ovvero un'opportuna scelta del tipo di estinguente.
Prodotti della combustione e conseguenze per la saluteChi è espostoPossono essere esposti tutti gli individui che, a qualunque titolo (lavoratori, utenti, visitatori ecc.) siano presenti nei locali o negli edifici nei quali si possa verificare un incendio. Sono maggiormente esposti tutti i lavoratori che utilizzano sostanze altamente infiammabili o infiammabili (etere, acetone, alcool ecc).
Sono particolarmente esposti gli operatori di cucina, gli operatori della centrale termica, i tecnici addetti ai gas medicali quali ossigeno e protossido d'azoto (ad azione comburente), operatori tecnici delle officine.
Come si previene
La prevenzione degli incendi viene operata attraverso misure di "
prevenzione propriamente detta", di
protezione attiva e di
protezione passiva.
Queste misure non devono essere considerate alternative ma
complementari per ridurre il rischio d'incendio.
La prevenzione propriamente detta: finalizzata alla riduzione della probabilità di accadimento di un incendio, consiste in:
- realizzazione di impianti elettrici a regola d'arte (norme CEI);
- collegamento a terra di impianti, strutture, serbatoi, ecc;
- dispositivi di sicurezza degli impianti di distribuzione e utilizzazione di combustibili e comburenti;
- ventilazione dei locali;
- utilizzazione di materiali incombustibili;
- segnaletica di sicurezza riferita ai rischi presenti in ambito lavorativo.
La protezione passiva è l'insieme delle misure che non richiedono l'azione di un uomo o l'azionamento di un impianto e ha come obbiettivo la limitazione degli effetti dell'incendio nello spazio e nel tempo; essa può essere ottenuta:
- attuando la compartimentazione dei locali (ad es. con muri e porte tagliafuoco);
- riducendo il carico d'incendio;
- utilizzando materiali d'arredo poco combustibili;
- prevedendo adeguate vie d'esodo e luoghi sicuri, con segnaletica di sicurezza.
La protezione attiva: è l'insieme delle misure che richiedono l'azione di un uomo o l'azionamento di un impianto ai fini di una precoce rilevazione, segnalazione, spegnimento di un incendio come ad esempio:
- l'installazione di estintori ed idranti;
- l'installazione di impianti per la rilevazione e la segnalazione degli incendi.
Per le attività aventi un numero di lavoratori superiore a dieci, deve essere inoltre predisposto il Il piano di emergenza nel quale vengono riportate:
- le misure straordinarie di intervento nel caso si sviluppi un incendio e
- le norme comportamentali di prevenzione e protezione alle quali è fondamentale attenersi per prevenirli.