Il rischio elettrico
Cos'è
Il rischio elettrico deriva dagli effetti dannosi che la corrente elettrica può produrre sul corpo umano sia per contatto diretto che per contatto indiretto.
- Il contatto diretto
- consiste nel passaggio della corrente elettrica attraverso il corpo umano a seguito di contatto con parti ordinariamente in tensione.
- Il contatto indiretto
- si ha toccando parti previste per essere toccate (quindi ritenute elettricamente sicure) ma che possono presentare tensioni pericolose a causa di un guasto, di una riduzione dell'isolamento o a causa di valori eccessivi delle correnti di dispersione verso terra o sull'involucro.
Chi è esposto
Sono potenzialmente esposti tutti i lavoratori che utilizzano impianti ed apparecchiature elettriche (elettromedicali e non).
Sono particolarmente esposti i lavoratori dei servizi tecnici addetti agli interventi di manutenzione, controllo, rifacimento di impianti ed apparecchiature elettriche.
Quali conseguenze per la salute
Le conseguenze che tale rischio può comportare sono spesso sottovalutate, sia per le caratteristiche di impercettibilità e invisibilità (soprattutto per il contatto indiretto) sia per l'eccessiva dimestichezza derivante dall'uso quotidiano di apparecchiature funzionanti con energia elettrica.
Il passaggio della corrente elettrica nel corpo umano provoca effetti che vanno da una semplice "scossa", senza grosse conseguenze per l'organismo, a gravi contrazioni muscolari che, interessando organi vitali (principalmente il cuore, sino all'arresto cardiaco e l'apparato respiratorio, sino all'arresto respiratorio), possono portare l'infortunato anche alla morte.
Gli effetti citati dipendono essenzialmente dall'intensità della corrente che fluisce, dal suo percorso attraverso il corpo e dal tempo durante il quale la corrente stessa persiste.
Dove lo troviamo
La fonte di rischio maggiore è rappresentata da apparecchiature o attrezzature alimentate elettricamente e ad impianti elettrici non costruiti e/o mantenuti in condizioni di sicurezza o utilizzati in maniera impropria. In particolare le situazioni più diffuse e che normalmente espongono a rischio elettrico sono quelle legate a:
- Impianti/apparecchiature:
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- utilizzo o presenza di componenti elettrici deteriorati, accesso a conduttori o a componenti sotto tensione (isolamento del conduttore lacerato, prese a spina rotte, connessioni elettriche "di fortuna", corpo dell'apparecchio rotto, ecc.);
- impianti elettrici non dimensionati all'effettivo carico elettrico richiesto;
- impianti e apparecchiature elettriche non idonei all'ambiente e alle sostanze presenti (ambienti umidi, sostanze esplosive o combustibili ecc).
- Comportamenti scorretti:
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- utilizzo improprio degli apparecchi;
- operazioni di riparazione o modifiche di apparecchiature elettriche (o parti di esse) da parte di personale non autorizzato (contattare il personale dell'Azienda appositamente incaricato);
- utilizzo di parti o apparecchiature elettriche con mani bagnate / umide o in presenza di pavimenti bagnati (ad es. toccare interruttori, prese di corrente o un computer con le mani bagnate/umide è un'operazione a rischio);
- utilizzo di liquidi per pulire apparecchiature quando queste sono sotto tensione (es. pulizia del monitor del computer);
- uso non corretto di prese multiple e adattatori vari (possono determinare un sovraccarico e surriscaldamento dei componenti elettrici con conseguente rischio d'incendio per cortocircuito);
- "tirare" il cavo di collegamento per sconnetterlo da una qualsiasi presa anziché agire tramite l'isolante della spina;
- lasciare abbandonate lungo le vie di transito prolunghe o apparecchiature elettriche specialmente se collegate alla rete elettrica.
Quali precauzioni
- Apparecchiature
- Le apparecchiature in uso in ospedale devono essere progettate e realizzate rispettando una serie di direttive comunitarie e normative in modo che durante l'utilizzo non producano effetti indesiderati indotti da corrente elettrica. Prima di essere poste in uso deve essere effettuata la procedura di collaudo di tali apparecchiature, per verificare l'effettiva rispondenza alle norme, l'idoneità all'uso e quindi che siano sicure anche dal punto di vista elettrico; parte integrante della procedura di collaudo è la formazione/addestramento degli operatori sanitari al buon utilizzo del bene che viene di norma effettuata da specialisti della ditta fornitrice l'apparecchiatura e documentata mediante firma del personale sanitario che la riceve. Successivamente, durante l'utilizzo, perchè le apparecchiature mantengano nel tempo le caratteristiche di sicurezza e la qualità delle prestazioni bisogna operare su due livelli: attraverso:
- l'esecuzione di controlli tecnici periodici e manutenzioni secondo le indicazioni del costruttore e/o le norme di buona tecnica;
- l'utilizzo corretto da parte degli operatori sanitari che devono sempre rispettare le istruzioni di utilizzo del manuale d'uso e verificare prima dell'utilizzo l'integrità degli accessori, cavi, tubi, manipoli.
In caso di anomalia l'operatore sanitario deve tempestivamente segnalarla all'UO Ingegneria Clinica aprendo una chiamata sul sw gestionale OnBiomed ed eventualmente comunicarla anche (e non solo) telefonicamente ai tecnici dell'U.O..
Nel caso in cui il funzionamento non corretto di un apparecchio sia accompagnato da un possibile incidente o mancato incidente, va aperta immediatamente la chiamata e vanno contattati subito i tecnici dell'U.O. Ingegneria Clinica.
Nel caso si tratti di incidente o mancato incidente sarà necessario attivare la procedura di segnalazione alla U.O. Gestione del Rischio e Medicina Legale che con l'eventuale supporto della U.O. Ingegneria Clinica inoltrerà la segnalazione al Ministero della Salute secondo quanto disposto agli art.9 e10 del D.Lgs.n.46 del 1997 e art.11 del D.Lgs.n.507 del 1992.
- Impianti
- La precauzione principale è che l'impianto sia installato e manutenzionato da personale abilitato in ottemperanza alle norme vigenti, garantendo così una certa sicurezza dell'impianto e riducendo al minimo il rischio da contatto diretto.
- La sicurezza data da un impianto costruito "a norma" viene a mancare per comportamenti scorretti da parte degli utilizzatori: gli esempi di situazioni riportati in precedenza al punto "dove lo troviamo" sono da evitarsi nella maniera più assoluta. Quindi, per la propria sicurezza e per quella degli altri operatori evitare di usare qualsiasi apparecchiatura elettrica se si hanno dubbi del corretto funzionamento, dello stato di manutenzione o che presentino danneggiamenti; non effettuare per nessun motivo riparazioni o modifiche; segnalare tempestivamente questi inconvenienti agli addetti incaricati della manutenzione.