

Viene definita rinnovabile qualsiasi fonte energetica i cui tempi di sfruttamento sono comparabili con quelli di rigenerazione: fanno parte di questa categoria il solare nelle sue varie applicazioni, l'eolico, l'idroelettrico, il geotermico e le biomasse.
Nonostante il grande sviluppo avuto negli ultimi anni, le fonti rinnovabili mantengono tuttora una posizione secondaria nella generazione di potenza elettrica e termica, dovuta fondamentalmente ai costi ancora elevati, che devono essere compensati da incentivi pubblici; tale situazione in ambito edilizio è ulteriormente aggravata dal fatto che le fonti tradizionalmente più produttive (idroelettrico, eolico, geotermico) sono di difficile quando non impossibile applicazione; anche le biomasse presentano alcune criticità (stoccaggio, emissione di SO2 e NOx) che ne rendono problematica l’applicazione negli edifici dell’azienda che normalmente si trovano in contesti urbani densamente popolati (e spesso con un vicinato piuttosto “litigioso”). Per cui di fatto gli impianti rinnovabili negli edifici esistenti finiscono per coincidere con quelli alimentati da fonte solare.
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Programma PV per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Stato di attuazione: Colosseo: 81 kWp realizzati Ospedale Infermi: 45 kWp realizzati RSA Montescudo: 16 kWp in fase di realizzazione |