Letteratura - Testimonianze

In questa sezione segnaleremo con brevi presentazioni (schede) e altro materiale libri che raccolgono testimonianze, storie di vita professionale, biografie di operatori sanitari e sociali.
Puoi aiutarci ad accrescere le segnalazioni inviando informazioni o schede di materiali a Gilberto Mussoni c/o U.O. Risorse Intangibili 76 Rimini e-mail: gmussoni@auslrn.net

[Prosegue la riflessione (a tratti confessione) di Ignazio Marino iniziata con Credere e curare]

 

[Una riflessione, alternata alla descrizione di ricordi e vissuti personali, sulla medicina, sulla professione medica, sulle implicazioni che l'essere credenti può avere sul piano dei comportamenti professionali]

[Ventitré brevi interviste a medici fortemente motivati e realizzati professionalmente]

[Quindici operatori (otto assistenti sociali, tre psicologi, due educatori, un medico, una studentessa del III anno del Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale) narrano e riflettono su alcuni momenti del proprio lavoro]

Senza alcuna professionalità una ragazza inglese – spinta da una tensione, ingenua e pura, di altruismo, di amore cristiano – dedica alcuni anni della sua vita alla cura e al soccorso di giovani tossicodipendenti, di barboni, di alcolizzati.

Uno psicoanalista parla di alcuni pazienti, della relazione costruita con loro, dei momenti felici e difficili-traumatici vissuti, del proprio lavoro e un po’ anche di sé. L’immagine distante e inquietante dello strizzacervelli evapora e al suo posto si intravede un uomo che sa stare tra gli altri, con gli altri, che non ha bisogno di sentirsi al di sopra di loro. 
Il figlio (Emanuele), critico e scrittore, intervista il padre ottantenne (Mario), decano della psicoanalisi junghiana. Insieme ripercorrono l’itinerario di una lunga vita, per gran parte dedicata alla pratica psicoterapeutica.

Aiutando tante donne a partorire una giovane levatrice scopre di aver partorito anche se stessa, di essere nata una seconda volta.

In un diario tenuto nell'arco di meno di un anno Mario Marri, medico condotto nell'Appennino Emiliano, racconta il proprio lavoro, il rapporto con le persone malate (spesso coltivatori diretti poveri) di cui si prende cura, la vita di paese.

 

Un primario geriatra narra il proprio impegno sanitario e civile per dare cura e dignità ad anziani malati, per far sì che la società civile prenda in tempo consapevolezza di un problema che in tanti modi evita di guardare, e che, a queste condizioni, dovrà prima o poi pesantemente subire.

A cura del Comitato Centrale della Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI,  il volume raccoglie 26 brevi testimonianze di infermieri italiani di diverse generazioni con le più varie esperienze operative-gestionali e responsabilità istituzionali alle spalle.