Il progetto.
Narrare la propria esperienza professionale. Un invito al confronto.
Da un certo tempo in più luoghi si tenta di raccogliere e rendere accessibili le narrazioni di esperienze professionali, di vite professionali. Rilasciate e raccolte in certi modi, con una certa gradualità e con certe cautele, possono essere, sia per chi le narra sia per chi le legge, una occasione di crescita professionale e personale.
Le potenzialità
Narrare la propria esperienza può essere un'occasione per:
- ripensare a ciò che si è fatto e si fa, per precisarlo e chiarirlo meglio a noi stessi (chi fa lavoro di insegnamento o di tutor sa quanto è utile anche per se stessi dovere far mente locale su ciò che sa e fa per poi confrontarsi con altri che svolgono la medesima professione o altre simili, vicine), per vedere meglio ciò che è veramente nostro (conosciuto veramente) e ciò che richiede invece un maggior approfondimento
- precisare a noi stessi ciò che vorremmo meglio capire e chiedere ad altri, ciò che vorremmo fosse messo a confronto e in discussione
- proporre allo scambio e al confronto gli aspetti più particolari e minuziosi della professione, quelli che non sono descritti ad esempio nelle procedure o nelle linee guida, oppure quelli che sono magari accennati in un manuale o in uno scritto di un esperto ma però spesso separati dalla realtà lavorativa effettuale e quindi sempre un poco astratti e distanti
- avere un confronto più ampio (in termini di numero di persone e di luoghi-contesti in cui si fa esperienza) e approfondito (la scrittura ci può aiutare a scendere in profondità) con chi fa il nostro stesso lavoro, con persone che vivono una esperienza e parlano un linguaggio simili ai nostri
- riappropriarci del nostro lavoro se per qualche ragione ci è un po" troppo sfuggito di mano e lo svolgiamo un po' troppo automaticamente
- riesplorare anche gli aspetti emotivi, relazionali, organizzativi, etici del lavoro e reinterrogarci sulla loro interrelazione (è raro che la narrazione si limiti ai soli aspetti strettamente professionali e tecnici e spesso ci invita a riflettere su questa interrelazione)
- dare un contributo alla memoria professionale collettiva
- ....
D'altra parte chi legge le esperienze dei colleghi può avere un'occasione per:
- ripensare, anche criticamente, la propria
- trovare modi diversi e migliori per affrontare certe situazioni, certi problemi
- trovare, a volte, colleghi con cui poter poi sviluppare più approfonditi confronti
- vedere, toccare con mano, se ce ne fosse bisogno, quanti modi diversi ci sono per svolgere e vivere una stessa professione (leggere più testimonianze o storie di vita professionali è una sorta di allenamento per superare un certo naturale limitante e ingombrante autocentramento - una tendenza cioè a immaginare la nostra professione solo come noi la viviamo e la pratichiamo)
- cercare di migliorare il nostro modo di lavorare partendo anche da queste diversità
- ....
La gradualità e le cautele
Parlare di sé pubblicamente e per iscritto, seppur anche in forma breve, può essere difficile. Per questo è necessario procedere con gradualità e cautela, modulare questa esposizione. In una fase iniziale si consiglia di
- narrare prevalentemente esperienze passate e con gruppi operativi diversi da quello con cui si opera attualmente
- narrare brevemente e attorno ad ambiti definiti e ristretti (ne proponiamo qui noi, per iniziare, alcuni che potrai trovare in appendice )
- prestare attenzione a non immaginare questa attività come una occasione per fare solo contestazioni (ad una critica è bene associare una proposta) o ad una occasione di puro sfogo emotivo
- avere consapevolezza delle potenzialità che questa attività ha ma anche dei suoi limiti (ogni testimonianza è sempre una visione parziale del lavoro, della propria professione ed è bene non immaginarla come il modello da seguire ma solo come un possibile contributo ad un confronto e ad una discussione che potrebbero svilupparsi)
- confrontare il testo prodotto con almeno un collega di cui si ha stima e mettere in conto qualche cambiamento alla prima stesura
- non scoraggiarsi, soprattutto se non si ha troppa abitudine alla scrittura, dei primi tentativi a volte non troppo soddisfacenti.
Chi vuole intervenire in questo o in uno degli spazi che seguono può mandare i suoi scritti a:
Gilberto Mussoni - U.O. Risorse Intangibili - e-mail: gmussoni@auslrn.net oppure chiedere la disponibilità per rilasciare una breve intervista ( tel. 0541-304902 )