L'interazione tra uomo e animale, iniziata migliaia di anni fa, si è sviluppata fino ad avvicinare l'uomo "allevatore" o "cacciatore" a diverse specie animali divenute poi "domestiche".
Negli ultimi decenni, questo rapporto si è trasformato in un legame di stretta convivenza con alcuni di questi animali, tanto da mutarne, nel linguaggio comune, perfino il nome in animali d'affezione o da "compagnia".
In molte realtà, infatti, l'animale è entrato a far parte, a tutti gli effetti, del nucleo familiare e ne condivide a pieno gli spazi, le abitudini e, a volte, i viaggi con tutto quello che ciò comporta. Allo stesso tempo, si è assistito ad un progressivo aumento delle specie animali presenti nella città, anche di quelle semi-domestiche e selvatiche, in particolare i roditori, gli uccelli, i pesci, gli anfibi ed i rettili.
Per poter condividere lo spazio domestico con queste specie di animali e per evitare inconvenienti e situazioni a rischio, si devono conoscere i loro comportamenti, le loro abitudini alimentari e le loro necessità igienico-sanitarie.
La presenza degli animali da compagniaè positiva per la salute dell'uomo ma ne aumenta l'esposizione agli agenti infettanti e infestanti comuni.
Le malattie trasmissibili dagli animali all'uomo sono le cosiddette zoonosi, che provocano un danno alla salute e/o qualità della vita umana causata da relazioni con (altri) "animali".
Negli ultimi anni l'interesse per il benessere animale è aumentato progressivamente e a tal punto che, a volte, si assiste al tentativo, esagerato, da parte di alcuni, di voler far assumere all'animale atteggiamenti propri del comportamento umano, perdendo spesso di vista le sue reali necessità.
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Zoonosi_ e Malattie infettive e diffusive degli animali (da Epicentro)