Una sana e corretta alimentazione costituisce un importante requisito per il mantenimento di un buono stato di salute e benessere.
Lo sviluppo socio economico degli ultimi decenni ha assicurato una maggiore disponibilità e varietà di alimenti per le popolazioni dei paesi ad economia avanzata, determinando la scomparsa di molte malattie carenziali e contribuendo alla crescita delle aspettative di vita. Lo sviluppo economico ha , inoltre, favorito la diffusione di stili alimentari poco equilibrati, con elevata desità energetica, alto contenuto di grassi saturi e poveri di fibre.
Queste nuove abitudini alimentari, se associate ad uno stile di vita sedentario, favoriscono l'insorgenza di numerose patologie cronico-degenerative, quali obesità, diabete, patologie cardiovascolari ed alcuni tumori. Ne consegue la necessità di interventi, in campo nutrizionale, mirati alla riduzione del rischio, in particolare attraverso la promozione di stili di vita sani che favoriscono migliori condizioni di salute; ciò, senza dimenticare il vantaggio derivante dalla riduzione dei costi socio economici generati dalla diffusione delle patologie croniche associate ad abitudini alimentari scorrette.
In questo contesto trovano largo spazio ed utilità le attività di sorveglianza nutrizionale che hanno come obiettivo la raccolta di dati sui consumi, sulle abitudini alimentari e sullo stato nutrizionale di gruppi di popolazione.