Il piano regionale

Il programma anti-caldo della Regione prevede una rete di sostegno per mitigare gli effetti delle ondate di caldo sulle persone più fragili e più a rischio di complicanze: persone anziane e molto anziane ammalate, che vivono sole, che hanno condizioni socioeconomiche disagiate.

Sulla base di questi due elementi portanti delle linee guida regionali per fronteggiare le ondate di calore durante ll’estate 2007, Comuni e Aziende Usl, assieme alle associazioni di volontariato e il terzo settore, hanno già elaborato e stanno mettendo in atto il piano "anti-caldo".

Il piano "anti-caldo" si inserisce nel più ampio piano di azione della Regione rivolto agli anziani per contrastare solitudine e isolamento.

Il sistema di previsione del disagio climatico
Su tutto il territorio regionale è operativo dal 14 maggio fino al 16 settembre il sistema regionale di previsione del disagio connesso al caldo gestito dall’ARPA e consultabile all’indirizzo internet www.arpa.emr.it/calore. Il sistema è in grado di prevedere, con 72 ore di anticipo, il verificarsi di ondate di caldo ed è tarato secondo quattro livelli di condizioni meteoclimatiche: no disagio, debole disagio, disagio, forte disagio, riportati nella cartina con i colori verde, giallo, arancio e rosso.

La mappa delle situazioni a rischio
Ogni piano anti-caldo locale individua le situazioni a rischio, in particolare delle persone non note ai servizi, attraverso una collaborazione strutturata dei medici di famiglia, dei presidi ospedalieri e dei servizi sociali dei Comuni. L’attenzione è rivolta in modo particolare alle persone anziane e molto anziane con malattie croniche, che vivono sole. La mancanza, infatti, di reti familiari, di vicinato, associata a condizioni sanitarie e di autonomia fortemente compromesse rappresenta una condizione di particolare criticità e fragilità.

Gli interventi previsti dai piani locali

  1. adeguamento e potenziamento dei singoli piani di assistenza della popolazione già in carico ai singoli servizi (che sono già assistiti a domicilio, che usufruiscono già di assistenza in centri diurni);
  2. costruzione di una rete di pronto intervento con gruppi di operatori e/o volontari, adeguatamente informati e preparati;
  3. sostegno telefonico o con visite a domicilio con priorità assoluta alle persone più anziane e ammalate (persone con più di 75 anni con patologie significative, ultraottantacinquenni soli);
  4. utilizzo temporaneo, nelle ore più calde della giornata, di centri diurni, case protette, Rsa.

Per informazioni è possibile telefonare al numero verde del Servizio sanitario regionale 800 033 033 tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30.

Al numero verde del Servizio sanitario regionale 800 033 033, in virtù di uno specifico accordo, dal 1° giugno sono trasferite anche tutte le telefonate (dall'Emilia-Romagna) sull'emergenza caldo che arrivano al numero gratuito istituito dal Ministero della salute 1500 (questo numero risponde tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20).


Il progetto regionale: