Il Codice Deontologico
Garantire la sicurezza dei pazienti è un dovere dei professionisti, richiamato dai Codici Deontologici e ribadito recentemente anche dall’art 14 del Nuovo Codice di Deontologia Medica (dicembre 2006): "Il medico opera al fine di garantire le più idonee condizioni di sicurezza del paziente e contribuire all’adeguamento dell’organizzazione sanitaria, alla prevenzione e gestione del rischio clinico anche attraverso la rilevazione, segnalazione e valutazione degli errori al fine del miglioramento della qualità delle cure. I professionisti a tal fine devono utilizzare tutti gli strumenti disponibili per comprendere le cause di un evento avverso e mettere in atto i comportamenti necessari per evitarne la ripetizione; tali strumenti costituiscono esclusiva riflessione tecnico-professionale, riservata, volta all’identificazione dei rischi, alla correzione delle procedure e alla modifica dei comportamenti".
Il Ministero della Salute ha recentemente prodotto un documento "Risk management in Sanità" che riporta le seguenti raccomandazioni:
Il disegno di legge del ministero della salute sulla sicurezza delle cure
Le indicazioni e le attività descritte sono in linea con le previsioni del DDL sulla sicurezza delle cure del SSN, approvato in data 12 maggio 2007 dal Consiglio dei Ministri, che fa seguito ad altre proposte legislative in tale materia; esso prevede tra l’altro:
l’adozione da parte delle Regioni e Province autonome di un sistema per la gestione del rischio clinico finalizzato alla sicurezza dei pazienti nel percorso di diagnosi e cura, incluso il rischio di infezioni.
Con l’adozione dell’atto aziendale viene istituito il programma aziendale di Gestione del Rischio, per le cui attività il Collegio costituisce l’organo di governo ed i Dipartimenti la principale sede operativa e di gestione.......Il Collegio di Direzione ...... assicura la partecipazione decisionale dell’alta dirigenza sanitaria e fa sì che la partecipazione organizzativa dei professionisti sia finalizzata ad orientare lo sviluppo dell’Azienda in modo coerente agli standard più avanzati di assistenza sanitaria, ai bisogni riscontrati nella popolazione e all’implementazione degli strumenti del governo clinico (qualità, innovazione e ricerca, gestione del rischio clinico, audit, formazione continua).
Già nel 2002 con Delibera del Direttore Generale dell’AUSL di Rimini n. 381 del 13/08/2002 è stata istituita la struttura complessa per la Gestione del Rischio nelle strutture sanitarie aziendali.