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Eseguita, presso l'Ospedale "Franchini" di Santarcangelo, la prima procedura di radioterapia intraoperatoria esclusiva sul territorio della Regione Emilia Romagna03/05/2010 09:52
COMUNICATO STAMPA N. 072/2010

L'Azienda Usl di Rimini rende noto che lo scorso 8 aprile, presso l'Ospedale "Franchini" di Santarcangelo, è stata eseguita la prima procedura di radioterapia intraoperatoria esclusiva sul territorio della Regione Emilia Romagna, nell'ambito del protocollo di studio Regionale denominato Irma 3.

Come noto presso l'Ospedale di Santarcangelo è attiva, da circa un anno, una delle quattro apparecchiature per la radioterapia intraoperatoria (Iort) presenti nella regione Emilia Romagna. Il trattamento con Iort è di natura ancora sperimentale, e viene offerto nell'ambito di uno studio di ricerca clinica. Prevede l'irradiazione dei tessuti bersaglio in una singola frazione nel corso dell'intervento chirurgico di asportazione del tumore al seno. La Iort rappresenta dunque una importante modalità innovativa nel trattamento del tumore della mammella, con molteplici vantaggi rispetto alla radioterapia esterna convenzionale:
  • minimizzazione dei possibili danni ai tessuti sani adiacenti (vasi coronarici, polmoni e cute sono particolarmente sensibili alle radiazioni ionizzanti);
  • eliminazione dell'attesa tra trattamento chirurgico e radioterapico;
  • eliminazione del periodo di trattamento dopo la chirurgia, che oggi richiede in media 25 sedute;
  • significativa riduzione del tempo dedicato al trattamento radioterapico.
Come si vede i vantaggi sulla qualità della vita della paziente sono grandissimi.

Sulle procedure Iort l'Azienda USL di Rimini sta partecipando a due studi clinici di ricerca promossi dalla Regione Emilia Romagna: lo studio Irma 2 prevede che dopo l'intervento e  contestuale irradiazione, la paziente esegua un numero limitato di sedute di radioterapia. Lo studio Irma 3 prevede il trattamento intraoperatorio esclusivo: al termine dell'intervento cioè, la paziente non deve sottoporsi a radioterapia.

Presso l'ospedale di Santarcangelo sono stati eseguiti, fino a questo momento, oltre 30 interventi secondo il protocollo Irma 2 (il più alto numero in regione) e quello dell'8 aprile è stato il primo intervento secondo il protocollo Irma 3. In pratica quella operata a Santarcangelo, una signora riminese di 64 anni, è la prima paziente in regione che, dopo l'intervento, non dovrà effettuare alcuna seduta di radioterapia. L'intervento è stato eseguito dall'equipe di Chirurgia dell'Ospedale di Santarcangelo e dall'equipe di Radioterapia dell'Ospedale di Rimini.

L'introduzione della Iort ha significato un ulteriore punto d'eccellenza per al sanità riminese ed in particolare per l'Unità Funzionale di Senologia che avvalendosi dell'integrazione multidisciplinare tra i professionisti del percorso senologico (chirurgo, radiologo, radioterapista, oncologo clinico, anatomo-patologo, chirurgo plastico, fisiatra, psicologo, infermiere case manager), prende in carico la donna dal momento della diagnosi e lungo tutto l'iter di cura e riabilitazione, garantendo il miglior trattamento disponibile anche nell'ambito di progetti di ricerca clinica.

Il trattamento Iort presso l'Ospedale di Santarcangelo è garantito anche alle donne residenti nelle altre province dell'Area Vasta Romagna, eleggibili alla radioterapia intraoperatoria secondo il protocollo di studio Irma 3, con un accordo tra le quattro Aziende USL che dà la possibilità anche ai chirurghi senologi delle altre A.USL di Area Vasta di operare pazienti presso l'Ospedale "Franchini". 
 

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