[Anche senza esserne consapevoli le nostre azioni quotidiane sono spesso regolate dal nostro prevalente orientamento temporale. Pur con alcuni limiti un’occasione questa proposta dagli autori per iniziare ad esplorare questa connessione]
Scritto senza alcun tecnicismo, con un linguaggio semplice, con uno spirito didattico e pragmatico (anche fastidioso a volte, almeno per me), questo saggio ci mostra quanto molte delle nostre cosiddette scelte, dei nostri comportamenti, siano connessi-dipendenti dai nostri (in gran parte inconsapevoli) orientamenti temporali. Essere orientati soprattutto al passato, al presente o al futuro, ad un certo passato (prospettiva temporale passato-positiva o passato-negativa) ad un certo presente (orientamento presente-edonistico o presente-fatalistico) al futuro (mondano o trascendente), oppure ad una certa loro composizione, significa sviluppare diversi stili di comportamento, di vita. Gli autori cercano di accompagnano il lettore, con consigli pratici, ad un possibile miglioramento di se stessi, della propria vita. A chi non dà troppo fastidio questo tono promozionale (aggiungerei in certi momenti anche a mio parere semplificatorio e ingenuo) il libro può risultare probabilmente in qualche modo utile.
Philip Zimbardo (New York 1933) è uno psicologo di fama mondiale. Altri suoi studi sono stati tradotti anche in lingua italiana. John Boyd ha collaborato con Zimbardo nella definizione e nello studio della prospettiva temporale. (G.M.)
Storie che formano: narrare la propria esperienza professionale. Un invito al confronto.