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Gordon W. Allport, La natura del pregiudizio, 1954, 1973 La Nuova Italia 07/01/2010 17:14
[In un classico del pensiero psicologico (psicosociale) le multiformi facce del pregiudizio.]

Sono occorse più di settecento pagine a Gordon W. Allport (1897-1967) nei primi anni cinquanta, in America, per descrivere le multiformi facce del fenomeno pregiudizio. Ci volevano tutte e non bastavano ancora. Molte questioni rimanevano infatti nonostante esse indefinite, aperte a ricerche che sarebbero dovute seguite. E’ davvero rassicurante, incoraggiante, leggere questo saggio scritto con grande semplicità, con grande onestà intellettuale, sorretto da una scelta morale e civile ben chiara e precisa a favore dello sviluppo della democrazia in un momento culturale e sociale (pieno sviluppo del maccartismo) non certo felice del suo paese. Semmai qualcuno pensi ancora di poter liquidare un fenomeno complesso come quello del pregiudizio con una teoria bella asciutta e tutta tonda si sbaglia di grosso. Con equilibrio, senza dogmatismi e fanatismi di sorta, con chiare e asciutte argomentazioni e dati alla mano, senza alcuna ostentazione di supponenza Allport mostra al suo lettore quanto complessa ed articolata sia sempre la realtà e difficili le soluzioni ai problemi. Nel contempo da tutto ciò non deriva in lui alcun pessimismo né cedimento alla realtà spesso dura dei fatti. Non penso si possa chiedere molto di più ad un saggio. Comunque sia a mio avviso pochi, dopo averlo letto, potranno usare la parola 'pregiudizio' e passare oltre come se niente fosse stato. (G.M.)


Storie che formano: narrare la propria esperienza professionale. Un invito al confronto.
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