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Bruno Meroni, La maschera inevitabile Attualità dell’archetipo della maschera, 2005 Moretti & Vitali06/10/2009 14:45
[Protezione e minaccia la maschera ci obbliga ad un confronto con essa, con gli altri, con noi stessi.]

Non possiamo vivere senza indossare maschere. Nel gioco delle relazioni con gli altri appaiono in primo piano. In esse l’individuo può trovare protezione. Ma può anche essere da queste - senza saperlo, senza accorgersene - risucchiato, fagocitato, perdendo così i contatti con le parti interne più profonde, più autentiche del Sé. Questo saggio di Bruno Meroni, psicoterapeuta junghiano, ci aiuta ad entrare all’interno di questo dilemma, a intravederne le varie facce, a sollecitare in noi riflessioni.
Alcune domande si legano, dall’interno di questo sito, a tutto ciò: quando, quanto, come, gli scritti autobiografici o di testimonianza sono maschere? Quanto-quando sono maschere per preservare le parti del Sé più autentiche e profonde e per dare loro la possibilità di esprimersi, e quando-quanto invece sono alla fin fine il loro nascondimento o, peggio, molto peggio, la loro pietrificazione? (G.M.)

Storie che formano: narrare la propria esperienza professionale. Un invito al confronto.
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