
Mario Marri è nato a Modena nel 1930, si è laureato a Bologna ed è medico di montagna da dieci anni quando scrive (o pubblica, visto che quel che scrive è datato 1961) questo diario. Le annotazioni, a parte gli ultimi mesi in cui diradano, seguono la cadenza giornaliera. Da esse emerge uno schizzo multiforme e sfaccettato della vita di paese di montagna nei primi anni sessanta, i tratti spesso drammatici delle condizioni (abitative, lavorative, fisiche, affettive) degli ammalati di cui si prende cura (una sorta di rovescio della medaglia del miracolo economico allora in atto), gli aspetti interessanti e faticosi del proprio lavoro, il suoi interessi letterari (la lettura e i commenti di Le Lettere a Milena di Kafka, de La coscienza di Zeno e di Senilità di Svevo, de l'Ulisse di Joyce della Gradiva di Jensen) o più in generale culturali (la psicoanalisi, la questione ebraica). Mario Marri ama ascoltare le persone, non solo quelle malate, sa, intuisce, che il peso che la vita emotiva e culturale hanno su quella fisica è grande, e questo amore e questa consapevolezza rendono vivo e vero questo diario. (G.M.)
| Autore | Testo |
|---|