No. Ogni volta che un evento prevede una tassa d'iscrizione o il rilascio finale di crediti formativi, si tratta di aggiornamento e non può essere utilizzato l'istituto della "missione".
La Commissione Regionale ha accreditato eventi che sono stati trasmessi almeno trenta giorni prima della data di avvio. E' pertanto necessario che i progetti da trasmettere pervengano all'UO Risorse Intangibili almeno una settimana prima dei trenta giorni per permettere il
controllo della completezza.
Direttamente al sito
http://www.ausl.rn.it/doceboCms/page/1249/check-list-coordinamento-corso-residenziale.html
o, partendo dal sito aziendale
www.ausl.rn.it,
ciccando sul link "Formazione", situato nel gruppo dal titolo "Addetti ai lavori", e quindi sul link "Check list del coordinatore di un corso residenziale" che manda a questa Check list. E' importante che ogni volta che si utilizza un modulo, si scarichi la versione attiva più recente. E', infatti, possibile che, per esigenze organizzative regionali o aziendali, vengano apportate alcune modifiche durante l'anno
30 novembre
E' necessario avviare una procedura di annullamento e di nuova trasmissione di corso con lettera di accompagnamento che spiega la motivazione del ritardo. E' una procedura che impegna tempo e va utilizzata eccezionalmente.
E’ il documento ufficiale e indispensabile che definisce il rapporto tra la nostra azienda ed il professionista, anche se questi partecipa a titolo gratuito, e raccoglie i dati personali attraverso l’Autocertificazione.
Se il professionista è un dipendente pubblico, ed è previsto un compenso, deve autocertificare anche di aver ottenuto l’autorizzazione dal proprio ente di appartenenza.
E’ preferibile che un docente esterno non venga mai a titolo gratuito con solo il rimborso spese, perché è molto difficile risalire correttamente ai documenti comprovanti le spese. E’ pertanto utile prevedere un compenso omnicomprensivo che comprenda, o rappresenti, le spese previste.
E’ invece possibile assicurare a nostro carico l’ospitalità alberghiera quando prevista nel progetto.
E' esonerato dall'obbligo dell'E.C.M.:
La figura del tutor d'aula non va confusa con quella del coordinatore/responsabile del corso. Il tutor è, infatti, un ruolo didattico che deve essere esplicitato nel progetto descrivendone esplicitamente le funzioni che definiscono le attività diversificandole da quelle del docente.
Senza queste precisazioni il tutor viene assimilato al partecipante (esempio:nella formazione a distanza il tutor ha dei ruoli definiti e precisi e codificati).
In questo caso si può prevedere un numero di crediti simili al docente.
No. Se si vuole avere riconosciuto il ruolo di docente (relazione non inferiore ad un'ora non frazionata) non si può essere contemporaneamente considerati partecipante (anche perché il docente dovrebbe essere a conoscenza o estensore del test finale d'apprendimento). Se in un evento formativo è previsto un intervento di frazioni di ora, va considerato come un intervento tra pari in comune apprendimento.
Sì perché è parte integrante di qualsiasi processo formativo (ECM e non) e riguarda tutti gli operatori sanitari, tecnici e amministrativi. La valutazione riguarda due aspetti:
Laddove il Direttore di Dipartimento abbia delegato questa funzione al Responsabile della Formazione Continua è sufficiente la sua e quella del direttore di UO (perché nel corso dell'anno possono evidenziarsi problemi non previsti al momento dell'elaborazione del PAF) ed occorre un monitoraggio continuo. La firma del direttore di UO è indispensabile per garantire la continuità del servizio.
La Regione Emilia-Romagna, con la delibera 1072/2002 che ha avviato il sistema di accreditamento per l'ECM regionale, ha deciso di non prendere in considerazione iniziative direttamente finanziate da imprese con interessi commerciali nel campo sanitario. Per questo motivo è richiesto agli organizzatori di corredare le proprie proposte con un'autocertificazione che escluda l'uso di fonti di finanziamento dirette (anche parziali) provenienti da organizzazioni che abbiano interessi commerciali nel campo sanitario.
Il Ministero della salute italiano non riconosce alle imprese farmaceutiche la possibilità di presentare direttamente proposte di accreditamento di eventi,ma accetta di prendere in considerazione eventi con sponsorizzazioni se presentati da altri organizzatori di formazione. Per valutare tali proposte, i referee utilizzano alcune raccomandazioni della Commissione nazionale per l'ECM.
Le regole non sono evidentemente molto chiare e si sono osservati casi di comportamenti non omogenei.
Per quanto sia possibile è dunque preferibile tenere separate le iniziative di formazione-aggiornamento dai rapporti con case farmaceutiche o simili. E' infatti giusto desiderio degli sponsor, apparire come sostenitori dell'iniziativa oggetto d'interesse specifico e questo contribuisce a inasprire il problema del conflitto d'interesse (vero o falso che sia).
E' allo stadio sperimentale, da parte della regione E-R, e di alcune aziende sanitarie, il progetto di invitare gli stessi sponsor a contribuire in senso generico: sostenere l'intero piano di formazione aziendale, attraverso un atto di liberalità a inizio anno, vedendosi riconosciuta tale disponibilità in calce al PAF. Questa ipotesi appare suscitare negli sponsor interessi molto minori.
Il Centro stampa aziendale è la risorsa prioritaria da utilizzare.
Quando sia necessario produrre stampati (locandine, programmi, inviti), relativi ai corsi interni autorizzati dall'azienda e non sia possibile realizzare attraverso il centro stampa aziendale, non è possibile procedere individualmente ma occorre presentare richiesta (con un congruo anticipo temporale di 20-30 giorni) all'UO ECONOMATO precisando con chiarezza le caratteristiche desiderate.
Sarà compito di tale UO individuare ed indicare il fornitore più idoneo alla realizzazione. La stessa procedura va utilizzata qualora sia necessario stampare materiale per presentare poster o altro ad iniziative esterne all'azienda. La spesa, se non già prevista nel piano di formazione
dipartimentale va autorizzata dal responsabile della Ricerca e della Formazione Continua e/o dal Direttore di Dipartimento.
Per verificare le modalità più opportune relative alle spedizioni si prega verificare la nota dell'UO Segreteria Generale (prot. 0096191) sul regolamento della corrispondenza in uscita dall'Azienda.
Al fine di avere una sintetica descrizione di tutti gli eventi di FSC che l'azienda nel suo complesso organizzerà si richiede per ogni attività una breve descrizione (una decina di righe) che permetta ad ogni operatore di farsi un'idea chiara di ciò che verrà attuato.
Detto in altri termini sarà necessario descrivere: come è nata la proposta di FSC , cosa si farà (fasi, articolazione del lavoro), chi sarà implicato nell'evento e come si pensa di documentare-valutare l'evento.
Questa breve descrizione sarà poi utile al responsabile del corso al momento di richiedere l'accreditamento regionale.
La modulistica è reperibile sul sito dell'AUSL, ai link Addetti>Formazione>Modulistica>formazione sul campo, dove sono disponibili 3 documenti:
R01 - Scheda Progetto / R09 - Scheda Riepilogativa / R10 - Scheda Diario
L'attività formativa sul campo deve essere svolta in orario di servizio durante il turno di lavoro e ricade all'interno della normale timbratura.
Qualora eccezionalmente la FSC preceda o segua il normale turno di lavoro o venga svolta al di fuori del normale turno di lavoro, deve essere comunque compresa all'interno di una timbratura di ingresso e una di uscita.
Gli operatori dell'area del Comparto devono compilare il modulo "Mancate Timbrature" come segue:
Per avere un corretto e dettagliato quadro delle attività di formazione che verranno messe in atto si ricorda che occorre evitare di inserire nel PAF.
I profili professionali individuati dal sistema ECM sono 32. Alcuni vanno precisati come per esempio quello "Medico" dove occorre specificare tra: