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Una telefonata. Poi l'appuntamento alla Colonnella. Sono
le due del pomeriggio di un giorno di sole di ottobre.
L'incontro con la dottoressa Chiadini è immediato e coinvolgente.
Ci dirigiamo in via Ovidio, verso i nuovi padiglioni dell'Ospedale,
in preparazione dell'inaugurazione ormai prossima.
E' qui che semplicemente, tra un pensiero e l'altro, tra uno scambio
di idee e la voglia di collaborare, che si sviluppa il progetto
"Pennelli per la vita".
C'è un'idea guida che mi ha subito animato: portare il Colore
dei pittori riminesi tra coloro che soffrono, un colore, tuttavia,
che prende vita solo in unione con il Calore degli operatori sanitari.
Il coinvolgimento è stato graduale e i primi sette/otto pittori
sono diventati ben presto i cinquantatre di oggi.
E' una gioia e uno stupore vedere questa disponibilità e
partecipazione totalmente gratuita di ogni artista, che ha messo
in gioco il proprio talento, la propria sensibilità e il
cuore. Ci sono nomi noti e meno noti e anche alcuni allievi di un
corso di pittura ed un mosaico, frutto del Laboratorio di attività
espressive per l'integrazione di alunni svantaggiati.
Nessuna mostra di quadri o concorso a premi, ma correttamente e
concretamente un incontro di talenti, di espressioni artistiche
che con cura e umiltà si sono messe all'opera.
Un incontro rispettato e prolifico, grazie all'apporto di questi
cinquanta artisti, ai quali, mi auguro, se ne possano aggiungere
altri, nella continuazione di questo progetto. Ognuno ha accettato
questa proposta, lontano da quella visibilità che oggi, volenti
o nolenti, impera.
A tutti un semplice grazie e un arrivederci.
Maurizio Minarini
coordinatore pittori |