Rischi e classificazione

I rischi dei LASER

La possibilità che una radiazione laser possa essere accidentalmente assorbita da parti esposte richiede l’adozione di particolari misure protezionistiche sia personali che ambientali atte a garantire un adeguato livello di sicurezza.

Classe 1: il fascio laser è considerato innocuo in qualsiasi condizioni d’uso. Comprende sia i laser a bassa potenza, la cui radiazione emessa resta sempre al di sotto degli standard previsti dalla norma CEI 60825-1 Quarta Edizione sia i laser costruiti in maniera tale da impedire il contatto diretto fra Operatore e fascio (ad esempio i laser delle stampanti).

Classe 1M: a questa classe appartengono solo laser che emettono nell’intervallo di lunghezza d’onda da 302,5 a 4000 nm. I laser di questa classe differiscono da quelli delle classe 1 per il fatto di essere pericolosi per gli occhi nel caso di utilizzo di strumenti ottici all’interno del fascio (lenti d’ingrandimento, obiettivi) che determinano il suo restringimento.

Precauzioni : non osservare direttamente il fascio laser;

  • usare specifiche precauzioni per la luce laser non visibile;

  • utilizzare ottiche di osservazione (microscopi, lenti,…) ad una distanza inferiore a 100 mm solo se dotate di dispositivi di sicurezza (filtri, attenuatori).

Classe 2: i laser di questa classe hanno una potenza che è sufficientemente bassa da consentire, con un’azione di riflesso, di evitare esposizioni inattese (la lunghezza d’onda è compresa tra i 400 nm e i 700 nm, cioè nel visibile); questi laser non sono in grado di arrecare danno per una breve durata d’esposizione ( fino a 0,25 s ) ed in caso di esposizione accidentale, in quanto la protezione dell’occhio è normalmente assicurata dalle reazioni di difesa compreso il riflesso palpebrale.

Precauzioni : non osservare direttamente il fascio laser;

  • usare specifiche precauzioni per la luce laser non visibile.

Classe 2M: i laser di questa classe emettono nell’intervallo di lunghezza d’onda da 400 a 700 nm. I laser di questa classe sono inoffensivi per gli occhi fino a che l’esposizione non supera i 0,25 s ma differiscono da quelli delle classe 2 per il fatto di essere pericolosi nel caso di utilizzo di strumenti ottici (lenti d’ingrandimento, obiettivi) all’interno del fascio che determinano il suo restringimento.

Precauzioni : non osservare direttamente il fascio laser;

  • usare specifiche precauzioni per la luce laser non visibile;

  • utilizzare ottiche di osservazione (microscopi, lenti,…) ad una distanza inferiore a 100 mm solo se dotate di dispositivi di sicurezza (filtri, attenuatori).

Classe 3R: i laser di questa classe emettono nell’intervallo di lunghezze d’onda da 302,5 a 106 nm. in cui la visione del fascio è potenzialmente pericolosa ma il rischio è inferiore a quello dei laser di classe 3B Per i laser di questa classe la visione diretta del fascio o di sue riflessioni speculari è pericolosa per gli occhi con o senza strumenti ottici.

Precauzioni :

  • evitare l’esposizione diretta degli occhi nell’intervallo di lunghezza d’onda compreso tra 400 nm e 1400 nm

  • evitare l’esposizione al fascio laser per altre lunghezze d’onda non comprese in quelle riportate nel punto precedente

  • usare specifiche precauzioni per la luce laser non visibile

  • utilizzare ottiche di osservazione (microscopi, lenti,…) solo se dotate di dispositivi di sicurezza (filtri, attenuatori)

Classe 3B: in questa classe sono compresi quei laser in grado di danneggiare l’occhio e la pelle nel caso di esposizione diretta del fascio. Possono emettere radiazioni visibili o invisibili i cui livelli di emissione non devono superare quelli riportati nelle tabelle delle norme CEI EN 60825-1 e comunque non devono superare i 500 mW per i laser continui, mentre per i laser impulsati l’esposizione energetica deve essere non superiore a 105 Jm-2.

Precauzioni :

  • non osservare direttamente il fascio laser

  • usare specifiche precauzioni per la luce laser non visibile

  • evitare l’esposizione diretta dell’occhio (sia diretta che accidentale)

  • utilizzare i DPI eventualmente necessari;

  • utilizzare ottiche di osservazione (microscopi, lenti,…) dotate di dispositivi di sicurezza (filtri, attenuatori)

Classe 4: sono i laser più potenti e pericolosi; questa classe comprende tutti i sistemi che superano i livelli imposti alla classe 3B. Oltre ad avere una potenza tale da causare seri danni ad occhi e pelle anche se il fascio è diffuso, possono costituire un potenziale rischio d’incendio.

Precauzioni :

  • non osservare direttamente il fascio laser

  • usare specifiche precauzioni per la luce laser non visibile

  • utilizzare ottiche di osservazione (microscopi, lenti,…) dotate di dispositivi di sicurezza (filtri, attenuatori)

  • evitare l’esposizione dell’occhio e della pelle a radiazione diretta e diffusa

  • usare particolare cautela per prevenire rischi di incendio

  • utilizzare i DPI eventualmente necessari.