Prevenzione

Come si previene

Il primo passaggio è la valutazione del rischio, che può avvenire sulla base della conoscenza delle vibrazioni indotta dalle attrezzature (ad es. dati del fornitore, dati di letteratura , banche dati) o da misure eseguite con idonea strumentazione, dalla conoscenza del tipo e durata dell'esposizione.

In funzione degli esiti della valutazione, a seconda di dove si collocano i livelli di esposizione rispetto ai valori limite, le possibili misure di prevenzione da adottare vanno dalla scelta di strumenti meno pesanti e con minor frequenza di colpi, all'adozione di sedili ergonomici, alla riduzione del tempo di esposizione avvicendando le lavorazioni fra i vari lavoratori esposti, pertanto si dovrà:

  • Modificare, se possibile, i metodi di lavoro e la tecnologia impiegata (remotizzazione, sistemi di lavoro ergonomici che riducano la forza di prensione o spinta da applicare all'utensile, acquisto di nuove attrezzature al minimo livello di rischio ad es. utensili/macchinari con impugnatura disaccoppiata dall'attrezzo, mezzi con sedili ad elevata attenuazione)
  • Adeguata organizzazione del lavoro (adozione di cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di esposizione a periodi "di riposo", adottare procedure per la limitazione dei tempi di esposizione)
  • Effettuare manutenzione regolare e periodica alle attrezzature di lavoro
  • Impiegare idonei DPI (es. guanti antivibranti)
  • Informare i lavoratori esposti sui rischi dovuti a esposizione a vibrazioni
  • Formare i lavoratori esposti sulle corrette procedure per le riduzione del rischio (modalità di prensione e impugnatura utensili, impiego di DPI, corrette procedure di lavoro, ecc.)
  • Effettuare i controlli sanitari preventivi e periodici da parte del medico competente

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