I prodotti della combustione

Conseguenze per la salute

Le fiamme:
sono la parte “visibile” del processo di combustione dei gas o delle “particelle” volatili; dal colore della fiamma si può valutare la temperatura di combustione (circa 500 °C se la fiamma è di colore rosso nascente sino ai 1500 °C se è bianco abbagliante).

I gas di combustione:
la loro composizione dipende da diversi fattori quale la temperatura raggiunta, il tipo di combustibile e la percentuale di ossigeno presente. I principali gas prodotti dalla combustione sono: anidride carbonica, ossido di carbonio, idrogeno solforato, anidride solforosa, acido cianidrico, aldeide acrilica, fosgene, ammoniaca, ossidi di azoto, acido cloridrico. Nella stragrande maggioranza dei casi, le intossicazioni e la mortalità per incendio sono da attribuire all’inalazione di questi gas che producono danni per anossia o per tossicità (possono interferire con i processi di respirazione cellulare o causare danni all'apparato respiratorio).

I fumi:
sono formati da piccolissime particelle solide di sostanze incombuste, da residui della combustione (ceneri), da liquidi sotto forma di nebbie o vapori. Sono il principale ostacolo all’esodo delle persone e all’attività dei soccorritori in quanto limitano o azzerano la visibilità e, in associazione con i gas di combustione esercitano un'azione irritante per la mucosa e la congiuntiva oculare.

Il calore:
è la causa principale della propagazione degli incendi. Provoca l’aumento della temperatura di tutti i materiali esposti provocandone il danneggiamento o la combustione se il calore fornito è sufficiente. Provoca ustioni di diversa gravità in base alla temperatura raggiunta dall’incendio e al tempo di esposizione alla fonte di calore.