Evidenze...

Le prove...

Affinché una sostanza possa essere considerata "cancerogena" per l'uomo sono necessarie prove sufficienti di studio che indichino l'esistenza di una relazione tra esposizione alla sostanza e comparsa di cancro (nesso causa/effetto).

Occorre precisare che:

  • la documentazione sulla cancerogenicità nell'uomo deriva soprattutto dalla osservazione clinica di sviluppo di tumori secondari in pazienti trattati per neoplasie in altra sede, e quindi non da dati su operatori sanitari professionalmente esposti;
  • esiste una notevole differenza tra le dosi terapeutiche somministrate ai pazienti in trattamento e quelle che potrebbero provenire dall'esposizione accidentale.

In ogni modo è necessario considerare i farmaci antiblastici come sostanze potenzialmente pericolose per gli operatori che le manipolano.

I lavoratori che manipolano farmaci antiblastici sono sottoposti a sorveglianza sanitaria da parte del Medico Competente per verificare l'idoneità alla mansione specifica