Dosimetria personale

Dosimetria personale

I dispositivi personali di misura della dose all' operatore possono essere:
  • Dosimetro Total Body (al corpo intero) a livello del torace e sopra il camice piombato, se indossato;
  • Dosimetro ad anello alle dita (se assegnato dall'EQ)
  • Dosimetro a bracciale al polso (se assegnato dall'EQ)
  • Dosimetro al cristallino (se assegnato dall'EQ)
  • Secondo dosimetro al corpo intero sotto al camice (se assegnato dall'E.Q.) 

L' insieme del rivelatore (cristallo termoluminescente) e del badge di contenimento (astuccio o anello) costituisce il dispositivo per la misura della dose ricevuta dall' operatore.

Dosimetro personale operatore
Rilevatore termoluminescente Rilevatore termoluminescente badge di contenimento
Cristalli termoluminescenti (pellets) Badge di contenimento (slide). Copridosimentro con clip.

I rivelatori utilizzati per la misura della dose individuale a scopo radioprotezionistico non sono in grado, in quanto tali, di riconoscere l' energia della radiazione che incide su essi. Grazie alla presenza nel dosimetro a corpo intero, di filtri attenuatori e, dietro opportuna taratura, dalle diverse letture che si ottengono in corrispondenza di questi si possono ottenere informazioni sullo spettro energetico incidente.

La dose ricevuta dal lavoratore deve essere valutata dall'E.Q. in termini di dose efficace per l' intero organismo e di dose equivalente per i singoli organi o tessuti.

Il dosimetro al corpo intero è tarato su fantoccio che simula il corpo umano. E' quindi importante al fine di una corretta valutazione dosimetrica che venga utilizzato in condizioni quanto piu' simili alle condizioni di taratura;va posto al livello del tronco e deve essere posizionato in modo che aderisca bene al corpo dell'operatore.

Come indossare i dosimetri
Come indossare i dosimetri

Non deve essere posto su altre parti del corpo (es: esterno del braccio), in quanto la misura fornita non sarebbe correlabile alla dose efficace.


Il dosimetro va posizionato sopra il grembiule protettivo (se previsto come DPI). Ad alcuni operatori, maggiormente esposti, viene fornito un secondo dosimetro da portare sotto il camice piombato.
Al fine di una corretta valutazione della dose assorbita è essenziale che i dosimetri vengano utilizzati in modo corretto:

  1. non devono essere scambiate le loro posizioni,
  2. si deve porre attenzione al cambio dei dosimetri con frequenza di 45 giorni e alle posizioni tronco e bracciale.
  3. E' compito dell'operatore stesso portare con se' il dosimetro qualora svolga mansioni con esposizioni a radiazioni ionizzanti in diversi luoghi.

Misure per la radioprotezione

La Dose minima rilevabile per i dosimetri sia al corpo intero che a bracciale/anello con frequenza di cambio di 45 giorni e' pari a 0.05 mSv. I dosimetri personali a corpo intero e ad anello/bracciale vengono sostituiti una volta ogni 45 giorni; si dispone così di otto letture dosimetriche all'anno.

Se le letture del dosimetro sono maggiori di 0,05 mSv , il valore fornito dal dosimetro è un' ottima stima della dose assorbita; se tutte le letture di un anno sono pari a 0.05 , la dose effettivamente assorbita potrebbe essere compresa nell' intervallo da 0 a 0.4 mSv/anno. Tali valori sono abbondantemente inferiori al fondo naturale ed inferiori alla dose ammessa per la popolazione (minori di 1 mSv all'anno per il corpo intero e minori di 50 mSv anno per le estremità).

Il servizio di dosimetria per tutta l'Area Vasta Romagna è fornito dall'Unità Operativa di Fisica Sanitaria dell'AUSL di Cesena, che è certificato secondo la norma ISO9002 ed accreditato dalla Regione Emilia Romagna.