Cos'è e dove lo troviamo

GENNAIO 27: Oscar H. Allis (1836-1931) ether inhaler 1896, to anaesthetize patients, engraving (Photo by Apic/Getty Images)

 

Gli anestetici sono farmaci in grado di mettere il paziente in uno stato di incoscienza, a seguito della somministrazione provocano insensibilità al dolore; tale condizione consente di effettuare operazioni cruente e dolorose.

In campo chirurgico si utilizzano frequentemente due tipi di anestesia:

  • generale: si ottiene somministrando farmaci per via inalatoria o endovenosa;
  • locale (o periferica): si ottiene mediante infiltrazione di anestetici liquidi a livello delle strutture nervose periferiche.

Il rischio da esposizione professionale riguarda l’anestesia generale, ottenuta mediante la somministrazione di alogenati.

Tra gli anestetici alogenati, quelli più comunemente utilizzati sono:

  • alotano (fluotano);
  • metossifluorano (pentano);
  • enfluorano (etrano);
  • isofluorano (forano);
  • sevofluorano ( sevorane ).

Gli anestetici trovano impiego, oltre che in sala operatoria, anche in certe sale radiologiche ed in alcuni ambulatori.

L’utilizzo di gas anestetici può comportare un inquinamento dell’ambiente, con conseguente esposizione professionale degli operatori presenti.

L’inquinamento risulta funzione di vari parametri:

  • tipo di anestetici utilizzati;
  • tecnica utilizzata;
  • tipo di apparecchio erogatore;
  • presenza di sistemi di evacuazione;
  • durata dell’intervento;
  • manutenzione (degli impianti e delle apparecchiature).