Cos'è?

Cos'è?

virus

Il rischio biologico rappresenta la possibilità di ammalarsi in conseguenza dell'esposizione a materiali o fluidi potenzialmente infetti.

In ambito sanitario l'esposizione ad agenti biologici può avvenire nella seguente maniera:

  1. in attività con uso deliberato dei microrganismi (ad esempio laboratori di microbiologia);
  2. in attività che possono comportare la presenza di agenti biologici senza che ne venga fatto un vero e proprio uso (servizi sanitari, ambulatori medici...).

Il D.Lgs. 81/2008 (testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro) ha classificato i diversi agenti biologici in base alla loro pericolosità. La pericolosità è stata valutata sia nei confronti della salute dei lavoratori che della popolazione generale.

L'allegato XLVI all'articolo n. 268 del D.Lgs. 81/2008 riporta l'elenco degli "agenti biologici" classificati nei gruppi 1, 2, 3, 4 ( in ordine di pericolosità crescente ).

Gli agenti biologici più significativi con i quali gli operatori sanitari entrano in contatto in virtù della loro attività lavorativa (es. Mycobacterium tuberculosis, HBV, HCV, HIV) appartengono tutti al gruppo 3 : "possono causare malattie gravi nell'uomo e costituire un serio rischio per i lavoratori, sono capaci di propagarsi nelle comunità', ma di norma sono disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche"

Classificazione agenti biologici
Classificazione degli agenti biologici (Ex art. 75 D.Lgs. 626/94)