Campo magnetico variabile

I campi magnetici variabili nel tempo (dB/dt), associati all'accensione e spegnimento rapido dei gradienti di localizzazione spaziale, inducono potenziali elettrici e correnti circolanti nel corpo del paziente e del volontario sano; di conseguenza possono comportare:

  • effetti biologici:

    • effetti non termici: vengono generate correnti indotte come serie di pulsazioni che possono generare effetti di stimolazione di tessuti elettricamente eccitabili (sistema nervoso periferico, muscolo cardiaco) che per intensità elevate di dB/dt (> 20 T/s) possono arrivare fino alla fibrillazione cardiaca ;

    • effetti termici: sovrapponibili a quelli dovuti ai campi a radiofrequenza

  • effetti ambientali: elevato rumore per effetto della magnetostrizione

Questi campi sono però essenzialmente confinati all’interno del sistema e le esposizioni esterne non sono significative; pertanto i limiti di esposizione che la normativa vigente definisce per i pazienti non sono estese ai lavoratori.