Campo magnetico statico

Un campo magnetico statico di elevata intensità, quali sono quelli impiegati nei tomografi per diagnostica medica, può comportare i seguenti effetti:

  • effetti magneto - meccanici:
    • attrazione meccanica di oggetti ferromagnetici nelle vicinanze del magnete (effetto “proiettile”)

      effetto proiettile

    • traslazione/rotazione di materiali paramagnetici e ferromagnetici presenti nell'organismo (protesi)
  • interferenza con dispositivi medici impiantati (es.: pace-maker, defibrillatori)
  • effetti biologici:
    • interazioni elettrodinamiche con cariche elettriche in movimento (es.: elettroliti nel sangue, impulsi nervosi)
    • magneto - orientamento di molecole o cellule diamagnetiche o paramagnetiche (es.: DNA, bastoncelli della retina)
    • effetti sugli stati di spin elettronico di prodotti intermedi di reazioni chimiche
La normativa in vigore stabilisce che l’accesso al sito RM deve essere rigorosamente precluso a soggetti portatori di:
  • pace-maker;
  • protesi dotate di circuiti elettronici;
  • preparati metallici intracranici o comunque posizionati in prossimità di strutture vitali anatomiche;
  • clips vascolari;
  • schegge ferromagnetiche.

Prima di autorizzare una persona ad accedere al sito, è necessario che il personale specificatamente addestrato verifichi, con un adeguato programma di controllo, che per il soggetto in questione non esistano controindicazioni all’esposizione a campi magnetici. Il personale addetto all’impianto è comunque responsabile del controllo dell’accesso al sito.

Per quanto concerne l'esposizione dei lavoratori a campi magnetici statici, la riduzione del rischio si traduce in una limitazione del tempo di permanenza in zone ove sia presente un forte campo magnetico statico disperso. Il tempo di permanenza è funzione della intensità del campo e della parte esposta.

Si riportano i limiti di esposizione, come stabiliti dal D.M. 2/8/1991:

Parte esposta

Intensità di campo

Durata massima della esposizione

Corpo

200 mTesla

1 ora/giorno

Corpo

2 Tesla

15 min/giorno

Arti

2 Tesla

1 ora/giorno

La norma indica altresì che l'esposizione massima giornaliera dei lavoratori non sia continua ma intervallata.