Antiepatite B

Vaccinazioni...

virsu HBV La diffusione della vaccinazione anti-epatite B tra gli operatori sanitari ha determinato una significativa riduzione dell'incidenza di tale malattia. Il vaccino pur non essendo obbligatorio per gli adulti è comunque fortemente raccomandato a tutti gli operatori della sanità. Il virus dell'epatite B (HBV) è molto resistente all'ambiente esterno e alla disinfezione; la probabilità di contrarre l'infezione a seguito di una singola esposizione varia dal 2 al 43%.

I vaccini attualmente disponibili sono ottenuti per ricombinazione genetica. Contengono l'antigene di superficie del virus in forma purificata e coltivato su cellule di lievito di birra. Il vaccino è molto sicuro e presenta una efficacia protettiva nel 95% dei soggetti vaccinati. Non è necessario eseguire lo screening prevaccinale (tranne nei casi in cui vi siano precedenti accertati di possibile o reale contatto con soggetti portatori del virus) in quanto la vaccinazione di una persona già immune o portatrice del virus, pur se inutile non comporta alcun pericolo.

Il ciclo vaccinale prevede la somministrazione per via intramuscolare, nella regione deltoidea, di 3 dosi di vaccino: al tempo 0 , dopo un mese e a distanza di 6 mesi dalla prima dose con il controllo del titolo anti HBS dopo 1-2 mesi.

Nei soggetti non vaccinati e che si trovino esposti a contagio accidentale con pazienti sicuramente affetti dal virus dell'epatite B è consigliata la somministrazione di immunoglobuline specifiche anti HBV il prima possibile, preferibilmente entro 24 ore dall'esposizione e comunque non oltre i 7 giorni (da eseguire all'ambulatorio vaccinazioni del Dipartimento di Sanità Pubblica).

Contemporaneamente alle immunoglobuline in siti diversi, deve essere iniziata la vaccinazione secondo lo schema accelerato 0,1,2 e 6-12 mesi.

A distanza di 1-2 mesi dall'ultima dose è necessario eseguire una titolazione anticorpale per valutare la risposta al vaccino.

Se il titolo anti HBS risulta superiore a 10 mUI/ml non è necessaria alcuna dose di richiamo né ulteriori controlli dello stato immunitario.

Se il titolo anti HBS risulta inferiore a 10 mUI/ml va somministrata una quarta dose con nuova valutazione anticorpale a distanza di un mese dalla sommministrazione. Se il titolo permane inferiore a 10 il soggetto viene considerato non responder.