Autore: Chiara Billi

LA STOMIA

Guida pratica per il paziente stomizzato


CHE COS’È UNA STOMIA INTESTINALE?

Stomia: dal greco «bocca» o «apertura»

La parola “stomia” deriva dal greco e significa “bocca”, “apertura”.

È il risultato di un intervento chirurgico attraverso il quale si crea un'apertura, simile ad una bocca, sulla parete addominale, che consente pertanto, di far fuoriuscire il contenuto dell’intestino (le feci), verso l’esterno.

La stomia non presenta sfintere, ovvero non è dotata di un muscolo in grado di controllare la fuoriuscita di gas e feci.

PERCHÈ A VOLTE, È NECESSARIA UNA STOMIA?

La stomia, in molti casi, è l'unica soluzione per poter affrontare una malattia o un incidente. Va quindi vissuta come la soluzione di un problema e non come un problema essa stessa.

ESISTONO DIVERSI TIPI DI STOMIA?

Ileostomia

Colostomia

Si, esistono differenti tipi di stomia, perché differenti sono le cause a seguito delle quali si rende necessaria la realizzazione dell’enterostomia stessa.

Il nome dato alla stomia deriva dal nome del tratto di intestino che è stato utilizzato per realizzarla.

La stomia può essere temporanea o definitiva.

La principale distinzione che può essere fatta è tra ileostomia e colostomia.

  • Ileostomia
    generalmente si trova in basso a destra. Le feci fuoriescono in maniera quasi continua, sono più acide, abbondanti e liquide

  • Colostomia
    generalmente si trova in basso a sinistra. Le feci che fuoriescono sono normali, praticamente solide, ma i gas sono più abbondanti. La fuoriuscita delle feci è più regolare e può essere ancor meglio controllata mettendo in atto pratiche come l’irrigazione intestinale o seguendo un’alimentazione controllata.

QUALI SONO LE FIGURE SU CUI POSSO FARE RIFERIMENTO?

Lo/la stomaterapista, un infermiere/a specializzato/a nella gestione della stomia. Sarà presente sia in ospedale che nei centri di riabilitazione. Ti accompagnerà, in un percorso educativo, che ti consentirà di diventare autonomo/a nella gestione della stomia. Sarà disponibile ad ascoltarti e a rispondere a tutte le tue domande.

Il medico del centro di riabilitazione enterostomale, sarà disponibile per risolvere eventuali problemi o complicanze che potrebbero presentarsi. Ti fornirà consigli, ti prescriverà esami e controlli da effettuare e compilerà le ricette per ottenere gli ausili e i presidi gratuitamente.

Il/la Care-giver, una persona scelta da te, che potrebbe aiutarti nella gestione della stomia. Scegliere un/a Care-giver non è obbligatorio.

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COME CI SI PRENDE CURA DELLA STOMIA?

La stomia è come un organo nuovo, una parte nuova del tuo corpo, a cui devi abituarti. Devi imparare a conoscerla e a gestirla con sicurezza e senza imbarazzo. Va trattata con delicatezza, ma senza alcuna paura.

La pelle attorno alla stomia è molto delicata e necessita di attenzioni e cure igieniche ogni giorno.

È continuamente esposta a sollecitazioni meccaniche durante il cambio dei presidi e a irritazioni chimiche causate dalle feci.

CI SONO PRODOTTI SPECIALI PER L’IGIENE QUOTIDIANA DELLO STOMA?

Lo stomia non è una ferita, quindi basta detergerla ogni giorno con acqua tiepida e sapone neutro a pH 5.5 o sapone liquido tipo Marsiglia.

Devi evitare assolutamente prodotti a base di alcool, etere, benzina, Amuchina o altre sostanze irritanti: la pelle si disidrata (si secca) e diventa ipersensibile.

QUALE MATERIALE SERVE PER L’IGIENE QUOTIDIANA?

Presidio monopezzo o a due pezzi:

  • Lo specchio (se desideri metterti davanti allo specchio per effettuare la pulizia);
  • Un presidio di raccolta nuovo (monopezzo o a due pezzi);
  • Forbicine a punta ricurva per modellare e tagliare su misura il foro della placca (solo in caso di placca da ritagliare);
  • Sapone neutro a pH 5.5 o sapone liquido tipo Marsiglia e acqua corrente tiepida;
  • Carta igienica o panno carta;
  • Salvietta morbida per asciugare;
  • Pasta protettiva da applicare nella cute attorno alla stomia (solo in caso di ileostomia);
  • Sacchetto per i rifiuti.

Sarebbe consigliabile tenere tutto l’occorrente per l’igiene all’interno di un Beauty-Case.

COME DEVO PULIRE LO STOMA?

Fasi dell’igiene della stomia:


Rimuovi le feci


Detergi con il sapone


Asciuga tamponando

Se usi un presidio monopezzo:

  • Prepara tutto l’occorrente prima di iniziare;
  • Lavati le mani;
  • Rimuovi il vecchio presidio dall’alto verso il basso;
  • Rimuovi le feci con della carta igienica con movimenti dall’esterno verso l’interno;
  • Lava con acqua tiepida e sapone con movimenti dall’esterno verso l’interno;
  • Asciuga tamponando;
  • Ritaglia o modella con le mani il foro della placca delle giuste dimensioni;
  • Applica il nuovo presidio monopezzo, facendo attenzione a che aderisca bene alla cute senza formare grinze;
  • Il contenuto della sacca a fondo aperto può essere svuotato direttamente nel water;
  • la sacca a fondo chiuso e tutto il materiale utilizzato va smaltito direttamente nei rifiuti indifferenziati;
  • Lavati le mani.

Se usi un presidio a due pezzi:

  • Prepara tutto l’occorrente prima di iniziare;
  • Lavati le mani;
  • Rimuovi il vecchio presidio dall’alto verso il basso;
  • Rimuovi le feci con della carta igienica con movimenti dall’esterno verso l’interno;
  • Lava con acqua tiepida e sapone con movimenti dall’esterno verso l’interno;
  • Asciuga tamponando;
  • Stendi un sottile strato di film protettivo sulla pelle attorno alla stomia (ti aiuterà a far asciugare meglio la cute e a far aderire bene la placca);
  • Ritaglia o modella con le mani il foro della placca delle giuste dimensioni;
  • Applica la nuova placca, facendo attenzione a che aderisca bene alla cute senza formare grinze;
  • Applica la nuova sacca, facendo attenzione a che sia ben ancorata alla placca;
  • Il contenuto della sacca può essere svuotato direttamente nel water;
  • Getta i rifiuti ed eliminali nella raccolta indifferenziata;
  • Lavati le mani.

Fasi del posizionamento del presidio di raccolta a due pezzi:


Ritaglia il foro della placca

Fissa la placca

Attacca la sacca alla placca

POSSO FARE LA DOCCIA O IL BAGNO?

Certo.

Se hai una colostomia, puoi tranquillamente fare il bagno o la doccia senza sacchetto.

Se hai un’ileostomia, potrai raggiungere questa autonomia quando avrai maggiore dimestichezza con i ritmi di fuoriuscita delle feci, che sono più frequenti. In alternativa, la doccia o il bagno li potrai fare tenendo il sacchetto attaccato, per poi cambiarlo alla fine della doccia.

CONSIGLI UTILI SULL'IGIENE



Esempi di paste protettive, riempitive e di film protettivi da applicare nella cute attorno alla stomia.

Non aspettare che la sacca sia completamente piena per cambiarla;

Utilizza uno specchio, se ti risulta più comodo;

Per migliorare la tenuta del presidio, potresti applicare un sottile strato di film protettivo sulla cute attorno alla stomia, prima di applicare il nuovo presidio.

Prepara tutto il materiale prima di iniziare l’igiene;

Trova sempre un luogo comodo e riservato, in cui poter effettuare le operazioni di pulizia;

Se hai un’ileostomia, per proteggere la cute attorno alla stomia, devi utilizzare una pasta protettiva (pasta barriera), che va applicata con le dita inumidite e va lasciata asciugare per 30 secondi circa, prima di applicare il nuovo presidio.

RICORDA CHE...

La placca deve avere il foro di forma e misura il più possibile simile al tuo stoma;

Devi utilizzare una placca ritagliabile, modellabile o pretagliata, che puoi adattare tu stesso/a alle dimensioni del tuo stoma;

Il momento della pulizia e dell’igiene è un momento ideale per controllare le caratteristiche dello stoma e della pelle attorno allo stoma.

COSA FARE SE TI ACCORGI CHE...

Lo stoma sanguina:

  • È un evento che potrebbe capitare, ad esempio se fai delle manovre errate quando pulisci lo stoma.
  • Ricordati di compiere tutte le manovre con delicatezza quando ti dedichi alla cura della tua stomia.
  • Se il sanguinamento persiste, rivolgiti al più presto all’enterostomista.

La cute intorno allo stoma è arrossata:

  • potrebbe essere dovuto ad un’errata applicazione del presidio o ad un’allergia al materiale con cui sono costituite la sacca e la placca.
  • Rivolgiti allo/a stomaterapista, per una valutazione dello stato della cute. Non utilizzare, di tua personale iniziativa, alcuna pomata. A volte è sufficiente cambiare il tipo di presidio per risolvere il problema.

Lo stoma ha cambiato dimensione:

  • è un processo assolutamente normale. Lo stoma può cambiare di dimensioni, ingrossarsi o diventare più piccolo.
  • Se noti delle importanti modificazioni nella forma o nelle caratteristiche del tuo stoma, rivolgiti al più presto al tuo enterostomista di fiducia.

La pelle attorno allo stoma è molto irregolare, presenta delle pieghe ecc… :

  • potresti utilizzare una pasta riempitiva, prima di attaccare la placca adesiva. Devi applicarla con le dita inumidite e devi modellarla nelle zone attorno allo stoma che risultano irregolari. Devi lasciarla asciugare per 30 secondi circa prima di applicare la nuova placca. Chiedi consiglio all’enterostomista.

CHE COS'E' UN DISPOSITIVI DI RACCOLTA?

È la sacca di raccolta, disponibile in differenti misure e con differenti caratteristiche, munita di una placca adesiva con foro centrale, che serve per tenere la sacca attaccata alla pelle.

I dispositivi di raccolta si dividono in due grosse categorie: i presidi monopezzo e i presidi a 2 pezzi.

QUALI DISPOSITIVI E' MEGLIO UTILIZZARE?

In commercio esistono molti prodotti e diverse case produttrici.

Devi provare alcuni tipi di presidi su consiglio dell’enterostomista, che li selezionerà in base alle caratteristiche del tuo stoma e alle tue necessità.

In seguito, sarai tu a scegliere quali prodotti utilizzare fra quelli proposti dall’enterostomista.

Ricorda che un buon presidio di raccolta deve:

  • avere una perfetta tenuta;
  • garantire la protezione della pelle attorno allo stoma dal contatto con il materiale che viene dall’intestino;
  • poter essere sostituito e posizionato facilmente;
  • permettere il controllo degli odori;
  • essere sottile e poco visibile, per permetterti di indossare ogni tipo di abbigliamento e consentirti di fare ogni tipo di movimento.

Ricorda che...

  • Tutte le sacche sono provviste di filtri antiodore, costituiti da carbone attivo che trattiene gli odori e lascia uscire i gas. I filtri antiodore, sono ricoperti da un sottile foglio plastificato, isolato dalla sacca, in modo da non poter essere bagnati dai materiali provenienti dall’intestino. Se il filtro si bagna non funziona più e devi sostituire la sacca.

ESISTONO DIVERSI TIPI DI DISPOSITIVI DI RACCOLTA?


Esempi di presidi monopezzo a fondo aperto e a fondo chiuso.


Esempi di placche per i presidi a 2 pezzi


Esempi di sacche per presidi a due pezzi.

I dispositivi di raccolta si differenziano fra loro in base al tipo di materiale con cui sono costituiti, al tipo di filtro, al tipo di placca (piana o convessa) e al sistema di chiusura dello scarico sacca (chiuse o aperte).

Esistono sacche per tutte le esigenze, anche di piccolissime dimensioni e quindi molto discrete, ma naturalmente il cambio deve essere più frequente.

Presidi monopezzo:

  • la sacca di raccolta e la placca sono unite e non sono separabili.
  • La sacca può essere a fondo chiuso o a fondo aperto.
  • Quelle a fondo aperto sono ideali per le ileostomie, perché permettono di svuotare più volte il contenuto senza rimuovere il presidio. Devi avere l’accortezza di lavare bene la parte terminale della sacca ogni volta che la svuoti, per evitare cattivi odori.
  • Le sacche monopezzo a fondo chiuso sono ideali per le colostomie e devono essere sostituite non più di 1 o 2 volte nell’arco di 24 ore.

I presidi a 2 pezzi, sono costituiti da una superficie adesiva (la placca), che può essere piana o convessa, che presenta un anello di fissaggio a cui deve essere attaccata la sacca di raccolta, con sacca a fondo aperto per ileostomia e sacca a fondo chiuso per colostomia.

Il vantaggio dei presidi a due pezzi:

  • quando la sacca di raccolta è piena, può essere staccata dall’anello di fissaggio e sostituita, con una sacca nuova, senza dover rimuovere ogni volta la placca adesiva.
  • La placca adesiva, va sostituita ogni 2 -3 giorni o secondo necessità.

DEVO PAGARE I PRESIDI? DOVE POSSO RITIRARLI?

Tutti i presidi per gli stomizzati, sono completamente gratuiti.

Una volta ottenuta la prima prescrizione, potrai ritirare i presidi scelti presso farmacie o sanitarie autorizzate, oppure ritirarli direttamente alla tua AUSL, nel caso questa esegua la distribuzione diretta.

CHE COS'E' L'IRRIGAZIONE INTESTINALE?

È una pratica molto simile ad un clistere.

Consiste nell’introdurre una quantità prestabilita di acqua, all’interno della stomia, allo scopo di determinare un lavaggio dell’intestino e quindi la fuoriuscita delle feci in esso contenute.

A COSA SERVE L’IRRIGAZIONE INTESTINALE?

Materiale per l’irrigazione della stomia

È molto utile se hai una stomia da cui fuoriescono feci ben formate.

Ti consente di liberare l’intestino a cadenze regolari. Questo significa che, con la pratica costante, riuscirai ad evacuare le feci ad intervalli regolari e non si verificheranno episodi di evacuazione tra un’irrigazione e l’altra.

QUALE'E' IL MATERIALE OCCORRENTE?

  • una sacca graduata per contenere l’acqua. La sacca è dotata di un termometro per verificare la temperatura dell’acqua;
  • acqua potabile (2 litri circa) a temperatura corporea;
  • un tubo munito di regolatore di flusso (un morsetto) che termina con un cono;
  • alcune sacche di scarico;
  • una placca di supporto;
  • una cintura per tenere ben salda la sacca di scarico;
  • un guanto;
  • del lubrificante;
  • tutto l’occorrente per eseguire l’igiene finale.

COME SI EFFETTUA L’IRRIGAZIONE INTESTINALE?

Esempio di mini sacca da utilizzare fra un’ irrigazione intestinale e l’altra.

  • assicurati di avere una stanza da bagno a tua disposizione per circa 1 ora;
  • procurati un gancio, che ti consentirà di appendere la sacca piena d’acqua all’altezza della spalla, sopra il water;
  • prepara tutto l’occorrente prima di iniziare;
  • lavati le mani;
  • assicurati che il regolatore di flusso del tubo sia chiuso e riempi la sacca graduata con circa 2 litri di acqua del rubinetto. Controlla che la temperatura dell’acqua sia di circa 37°C;
  • posiziona la sacca ad almeno 40 cm sopra la tua spalla, vicino al water;
  • fai scorrere l’acqua dentro al tubo e chiudi di nuovo il morsetto;
  • rimuovi la placca e la sacca e gli eventuali residui di feci con un panno carta morbido;
  • fai aderire la piastra/placca alla sacca di scarico;
  • fai aderire alla pelle la piastra/placca a cui è collegata la sacca di scarico;
  • agganciati la cintura in vita per mantenere bene in sede la placca e siediti sul water;
  • posiziona la parte terminale della sacca di scarico dentro al water;
  • indossa i guanti e lubrificati un dito;
  • effettua un’esplorazione della stomia (con il dito), per localizzare la direzione dell’ansa intestinale;
  • lubrifica il cono che si trova in fondo al tubo che è collegato alla sacca che contiene l’acqua;
  • delicatamente, fai entrare ed uscire il cono dalla stomia per 5/6 volte passando dalla parte superiore della sacca;
  • Inserisci il cono nello stoma e lascialo in sede;
  • apri il morsetto e fai scendere 800 - 1000 ml di acqua in 3 - 5 minuti circa.
  • se durante l’irrigazione avverti dei crampi alla pancia, sospendi momentaneamente l’infusione dell’acqua, fino a che il dolore non passa. Riprendi l’infusione, a velocità più lenta;
  • chiudi il morsetto;
  • attendi 10 – 15 secondi prima di rimuovere il cono, per evitare l’espulsione immediata dell’acqua che hai appena introdotto;
  • estrai il cono e chiudi il bordo superiore della sacca di scarico con due mollette;
  • massaggiati delicatamente la pancia;
  • puoi decidere di rimanere seduto/a sul water, oppure puoi chiudere il fondo della sacca di scarico e camminare per la casa, per favorire la peristalsi e lo svuotamento efficace dell’intestino;
  • il processo di svuotamento richiede all’incirca 30 minuti;
  • attendi fino alla fuoriuscita di muco dalla stomia, che è il segno di fine evacuazione;
  • rimuovi la sacca di scarico e la piastra/placca;
  • procedi all’igiene della stomia;
  • applica una nuova placca e una nuova sacca o la sacca mini (Mini Cap) per colostomia;
  • lava la sacca di scarico o gettala nella pattumiera dei rifiuti indifferenziati;
  • lavati le mani.

IRRIGAZIONE INTESTINALE: ALCUNI CONSIGLI

Per ottenere il miglior controllo possibile sull’attività del tuo intestino, e il massimo beneficio dall’irrigazione, devi ripetere questa pratica in maniera regolare, cioè sempre alla stessa ora e con la stessa distanza di tempo fra una irrigazione e l’altra;

Puoi eseguire l’irrigazione al mattino o alla sera, a distanza di circa 2 ore dal pasto o dopo aver bevuto una bevanda calda, poiché l’ingestione del cibo stimola la motilità dell’intestino e quindi aiuta la fuoriuscita delle feci dallo stoma;

Se l’irrigazione non ha prodotto gli effetti che desideravi, puoi ripeterla di nuovo dopo 24 ore.

RICORDA CHE SE LA GESTIONE DELLA STOMIA TI CREA DUBBI, ANSIA E PAURE O RISCONTRI DELLE COMPLICANZE, PUOI RIVOLGERTI ALL’AMBULATORIO PER STOMIZZATI PIÙ VICINO A TE. È DOVERE DELL’ENTEROSTOMISTA GARANTIRTI UN’ASSISTENZA CONTINUA.

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COME POSSO RICONOSCERE LE EVENTUALI COMPLICANZE?

  • Le complicanze sono definite precoci, se si manifestano nei primi 15 giorni dopo l’intervento;
  • tardive, se si manifestano oltre i 15 giorni dopo l’intervento.

Le complicanze più frequenti sono le alterazioni cutanee peristomali (la pelle attorno allo stoma si modifica).

Possono comparire sia precocemente che tardivamente e si suddividono in:

  • iperemia = arrossamento della pelle attorno allo stoma;
  • lesione erosiva = la pelle attorno alla stomia inizia a creare delle ulcere/lesioni superficiali;
  • lesione ulcerativa = la pelle attorno alla stomia inizia a creare delle ulcere/lesioni profonde;
  • lesione proliferativa = la pelle attorno o sopra allo stoma inizia a crescere senza controllo.

Le alterazioni cutanee sono più frequenti nelle ileostomie, perché il materiale organico che fuoriesce è abbondante, molto liquido e ricco di enzimi digestivi.

COME POSSO PREVENIRLE?

usa sempre una placca con un foro centrale delle dimensioni adeguate alla grandezza della stomia;

cambia regolarmente la sacca.

La placca non va sostituita di frequente. Va cambiata non più di una volta al giorno in caso di presidi monopezzo e ogni 2 - 3 giorni in caso di presidi a due pezzi;

rimuovi delicatamente la placca;

per la pulizia utilizza sempre acqua tiepida e sapone neutro a pH 5.5 o sapone liquido tipo Marsiglia, ed evita le sostanze irritanti;

ogni volta che provi un presidio nuovo, metti la pelle a contatto con il nuovo materiale per 48 ore, controllando che non si verifichino reazioni indesiderate (arrossamento, bruciore, prurito), che generalmente si manifestano in corrispondenza dei punti di appoggio della placca o della sacca.

Questo test non esclude il fatto che potrebbero verificarsi possibili reazioni allergiche in un secondo tempo.

Per evitare il contatto della sacca con la pelle, puoi utilizzare dei coprisacca di cotone o di lino.

QUANDO DEVO CHIAMARE IL MEDICO O RIVOLGERMI SUBITO ALL’ENTEROSTOMISTA?

Se hai crampi per più di 2 – 3 ore di seguito;

Le feci sono molto maleodoranti per più di una settimana (potrebbe indicare un’infezione);

Noti una modificazione dell’aspetto della stomia (colore, dimensione);

Ti accorgi che c’è del sangue nella sacca di raccolta;

Ti accorgi che c’è un’ulcera, una lesione, sulla stomia o nella pelle accanto allo stoma;

Hai subito/ti sei creato un trauma alla stomia.

Se noti delle importanti modificazioni nella forma o nelle caratteristiche del tuo stoma, rivolgiti al più presto al tuo enterostomista di fiducia.

RICORDATI DI ESEGUIRE LE VISITE DI CONTROLLO PERIODICHE PRESSO I CENTRI DI RIABILITAZIONE ENTEROSTOMALE. POTRAI PREVENIRE O TRATTARE TEMPESTIVAMENTE EVENTUALI COMPLICANZE. È DOVERE DEL MEDICO E DELL’INFERMIERE ENTEROSTOMISTA GARANTIRTI UN’ASSISTENZA CONTINUA.

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DEVO SEGUIRE UNA DIETA PRECISA?

Non devi seguire nessuna dieta in particolare.

Devi provare tutti i cibi, per vedere quali sono quelli più adatti al tipo di stomia di cui sei portatore, ed evitare di mangiare i cibi che non tolleri bene.

Prova ad introdurre un alimento alla volta (per esempio latte e derivati del latte, pasta/pane normali e integrali, legumi, cipolla…), per verificare l'effetto che ha sul funzionamento del tuo intestino.

POSSO BERE IL VINO/GLI ALCOLICI DURANTE I PASTI?

Si, puoi bere il vino e gli alcolici, con moderazione, durante i pasti.

Attenzione però a verificare se ti danno problemi di digestione.

CI SONO DEGLI ALIMENTI CHE POTREBBERO CREARMI DEI PROBLEMI?

Alcuni alimenti potrebbero causarti, con maggiore probabilità, dei problemi intestinali (stipsi, diarrea, gonfiore, gas in eccesso...).

COSA DEVO FARE IN CASO DI DIARREA?

Elimina/riduci momentaneamente dalla tua alimentazione tutti i cibi che facilitano l’emissione delle feci.

Esempi: latte intero, pere, prugne, verdure cotte, succhi di frutta, minestrone, ecc…, o gli alimenti che hai notato ti procurano questo problema.

Consuma cibi che assorbono acqua.

Esempi: riso, pasta, patate, pane, fette biscottate, naturalmente non integrali e senza noci, mandorle, semi di vario tipo, ecc…

I fermenti lattici, possono aiutarti a stare meglio, perché riequilibrano la flora batterica intestinale.

COSA DEVO FARE IN CASO DI STIPSI?

Evita di usare i lassativi!!!

Introduci nella tua alimentazione più alimenti ricchi di fibre o che facilitano l’emissione delle feci.

Esempi: frutta cotta, verdure cotte, prugne, succhi di frutta, pane e pasta integrali o arricchiti con semi di vario genere (lino, papavero, ecc.).

Bevi almeno 2 litri di acqua al giorno.

Cerca di usare un po' più di olio d'oliva a crudo per condire i tuoi piatti.

COSA DEVO FARE IN CASO DI GAS IN ECCESSO?

Prova a ridurre/eliminare il consumo di latte e derivati del latte

Prova a camminare a passo svelto almeno 30 minuti ogni giorno o meglio ancora, dopo i pasti.

Riduci/elimina il consumo di bevande gassate o troppo fredde;

Il fumo di sigaretta, la gomma da masticare, il mangiare in fretta e parlare molto rapidamente può causare aerofagia (ingestione di aria) e di conseguenza gonfiore e flatulenze.

Riduci/elimina il consumo di cavoli, broccoli, funghi, cipolle, ceci, fagioli, birra.

Digiunare aumenta la formazione dei gas all’interno dell’intestino.

Consuma prezzemolo fresco, yogurt e tisane al finocchio: aiutano a controllare la formazione di gas e odori.

QUALCHE CONSIGLIO UTILE…

Tieni un diario su cui annotare tutti quei cibi che, a tuo parere, ti provocano disturbi di diversa natura.

Evita cibi troppo speziati.

Scegli preparazioni semplici (cottura al vapore, alla griglia, al forno, verdure crude, ecc…) e condite con olio extravergine d’oliva a crudo.

Mastica bene, a bocca chiusa e lentamente.

Mangia 5 volte al giorno. Tre pasti principali e due spuntini.

Cerca di mangiare preferibilmente sempre alla stessa ora.

Evita pasti voluminosi. Meglio mangiare poco e spesso.

Cerca di mantenere costante il peso corporeo.

Bevi almeno 2 litri di acqua naturale al giorno.

NON DIMENTICARE CHE…

Rallentano la motilità (rallentano la progressione delle feci nell’intestino): pane, fette biscottate, pasta, riso (non integrali), pesce cotto al vapore o lesso, carni bianche, patate, carote, banane, mele.

Accelerano la motilità (velocizzano la progressione delle feci nell’intestino): pane e pasta integrali, frutta e verdure cotte, semi di vario genere (lino, girasole, ecc…), alcolici, bevande gassate, latte intero, formaggi grassi, dolciumi, brodo di carne, cibi fritti e carni grasse, olio di oliva, succhi di frutta, prugne, kiwi.

Aumentano gli odori: aglio, uova, cipolla, porri, cavoli, broccoli, birra, melone, funghi, pesce, legumi, spezie, asparagi, rape.

Aumentano i gas: pane, pasta, riso poco cotto, legumi, uova, melone, anguria, alimenti fritti, carni affumicate, cavoli, broccoli e simili, carciofi, peperoni, cipolle, spezie, frutta secca, bevande gassate, birra e super alcolici, gomma da masticare.

Creano irritazione: agrumi, cibi grassi, dolciumi, pop corn, fragole, spezie, alcolici.

Possono modificare il colore delle feci: barbabietole, broccoli, asparagi e spinaci.

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COME MI DEVO VESTIRE?

Puoi scegliere di vestirti come desideri.

Sono disponibili dispositivi di raccolta molto piccoli e discreti, dal profilo piatto, che puoi indossare tranquillamente sotto vestiti aderenti e anche sotto il costume da bagno.

Evita di usare cinture o abiti troppo stretti, che vanno a creare sollecitazioni dirette sullo stoma.

Scegli tessuti naturali come il cotone, il lino e la lana.

Scegli sempre un sistema di raccolta con filtro antiodore, antifruscio (sono le sacche in TNT) e che abbia una forma discreta.

Ricorda che non è obbligatorio, descrivere a tutti la tua vicenda. Puoi condurre una vita normale, devi solo seguire alcuni accorgimenti.

POSSO FARE ATTIVITA’ SPORTIVA?

Certamente, è molto importante che tu faccia dell’attività sportiva.

Cerca di evitare gli sport che richiedono un grande impegno dei muscoli addominali.

Evita le attività sportive violente.

Evita di sollevare pesi.

Usa adeguate protezioni per lo stoma.

Cerca di ripartire l'attività fisica durante la settimana o di fare un piccolo allenamento tutti i giorni evitando gli sforzi eccessivi.

POSSO ANDARE IN PISCINA? POSSO ANDARE AL MARE? POSSO NUOTARE?

Certamente!

Sono disponibili in commercio sacchetti ermetici, resistenti all’acqua e dal profilo piatto, ideali per essere indossati sotto al costume.

Al mare o in piscina, devi semplicemente adottare alcuni accorgimenti:

  • Devi prevedere un cambio del sacchetto o della placca un po’prima rispetto a come sei abituato/a normalmente.
  • Portati dei costumi di ricambio.
  • Evita il bagno in mare quando ci sono delle onde troppo violente;
  • In piscina, per motivi igienici, è obbligatorio indossare la sacca.

QUALCHE CONSIGLIO PER LO SPORT E IL TEMPO LIBERO?

Fai ogni giorno una bella camminata svelta e a passi lunghi per almeno 30 minuti. E' indicata per tutti e non ha nessun tipo di controindicazione.

Ottimi anche la ginnastica dolce a corpo libero, il Pilates, lo yoga. Attività che tutti possono praticare, che hanno effetti benefici su tutto l’organismo.

POSSO VIAGGIARE?

Certo, puoi viaggiare con qualsiasi mezzo di trasporto senza particolari problemi, basta solo organizzarsi un pò. Ecco alcuni consigli:

  • Evita di mangiare frutta e verdura in eccesso almeno da due giorni prima della partenza. Eviterai il rischio di avere delle scariche di diarrea.
  • Se sei abituato a praticare l'irrigazione, cerca di farla almeno 12 ore prima di metterti in viaggio e porta con te tutto l’occorrente per poterla fare anche in vacanza.
  • Viaggia nelle ore fresche e vestiti comodo/a.
  • Porta con te tutto il necessario per la cura della stomia e una buona scorta di presidi, che dovrà essere 1 o 2 volte superiore rispetto alla quantità di materiale che utilizzi di solito.
  • Porta sempre con te delle salviette intime detergenti delicate, da utilizzare nel caso in cui non ci sia a disposizione acqua corrente, sapone e carta igienica.
  • Non lasciare esposti al sole i bagagli che contengono i presidi.

Se viaggi in aereo…

  • le valigie imbarcate potrebbero arrivarti in un secondo momento. Per sicurezza, metti nel bagaglio a mano una scorta sufficiente di tutto l’occorrente per la cura della stomia.
  • Durante il volo, cerca di bere più acqua, perché l’aria pressurizzata è più secca.
  • Ritaglia i fori delle placche della giusta misura prima della partenza o utilizza placche modellabili. Le forbici, per via delle misure di sicurezza, non possono essere portate.
  • Porta con te, un deodorante da borsetta, per eliminare eventuali odori.
  • Porta con te le medicine che abitualmente assumi e qualche farmaco contro la diarrea.
  • Porta con te un certificato medico che attesti, in italiano e in inglese (se viaggi all'estero), il tipo di intervento chirurgico e di stomia che hai subito. Ti potrà servire in caso di necessità.
  • Se ti trovi in paesi dove l’igiene dell’acqua non è garantita, devi effettuare l’irrigazione intestinale con l’acqua in bottiglia. Procurati un gancio da installare nella parte alta di una porta.
  • Se viaggi in Italia, ricorda che presso diverse AUSL potresti trovare un centro di riabilitazione enterostomale a cui puoi rivolgerti in caso di necessità!!!

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COME SARÁ LA MIA VITA DI COPPIA? AVRÓ DEI PROBLEMI?



Esempi di intimo a compressione terapeutica, ideale per stomizzati

I disturbi della sfera sessuale, che si manifestano dopo l’intervento chirurgico, potrebbero essere transitori.

Se avverti una sensazione di perdita del controllo del tuo corpo, se senti di dover fare i conti con una parte nuova del tuo corpo e tutto ciò ti crea ansia e insicurezza, non avere paura e vergogna di parlarne con l’enterostomista o con il medico.

Potresti notare un deficit della funzione erettile e/o di quella eiaculatoria.

Potresti notare difficoltà riguardanti il processo di lubrificazione vaginale o dolore durante il rapporto.

Generalmente, le capacità di eccitazione e di orgasmo sono conservate.

Chiedi spiegazioni e chiarimenti all’enterostomista. Ti darà risposte competenti o chiederà la consulenza di professionisti specializzati in materia (andrologo, sessuologo, ginecologo, urologo).

Parla con il/la compagno/a! Quanto più renderai partecipe il/la tuo/a compagno/a, tanto maggiore sarà l'intimità.

Ricorda che il modo in cui vedi te stesso/a influenza il modo in cui ti vedono gli altri. Se sei disposto/a ad accettare con entusiasmo il tuo corpo e se ami la vita, probabilmente lo faranno anche le altre persone e lo farà volentieri anche il tuo partner.

Alcuni suggerimenti per vivere meglio l’intimità:

  • Indossa una sacca pulita e di piccole dimensioni prima del rapporto.
  • Se hai una colostomia, sfrutta i benefici dell’irrigazione intestinale. Potrai indossare semplicemente una sacca di piccolissime dimensioni.
  • Puoi utilizzare qualunque tipo di biancheria intima e/o creare dei coprisacca di tessuto/pizzo in armonia con l’intimo che sei abituato/a portare.
  • Se non avverti desiderio sessuale, parlane il medico o lo/a stomaterapista. Ti daranno consigli sui prodotti da utilizzare e/o ti consiglieranno lo specialista a cui devi rivolgerti.
  • Se hai un’ileostomia, o se ti è stato rimosso un tratto importante dell'intestino, la contraccezione orale (la pillola) non è indicata. Chiedi consiglio al/alla ginecologo/a per sapere quale tipo di contraccettivo è più adatto a te.

POTRO’ AVERE FIGLI?

Certo!!!

Per affrontare al meglio la gravidanza e il parto, devi essere seguita, in ogni fase, da specialisti competenti che sappiano affrontare ogni tipo di eventuali complicanze.

Le difficoltà legate alla presenza dello stoma sono poche e facilmente risolvibili:

  • devi mantenere un più severo controllo del peso;
  • devi utilizzare il presidio di raccolta che meglio si adatta alle dimensioni della pancia che cresce e alle tue necessità.

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SONO TUTELATO/A SUL POSTO DI LAVORO E NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI?

Con il D.P.R. n° 303/56 (Igiene sul lavoro) il datore di lavoro è tenuto a garantirti l’accessibilità a tutti i servizi e diritti necessari al portatore di handicap.

La Legge 5 febbraio 1992, n°104 “Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, ti tutela nella vita sociale e sul posto di lavoro.

A CHI MI POSSO RIVOLGERE PER PROBLEMI SOCIALI/LEGALI?

Esistono alcune associazioni a tutela delle persone stomizzate, come la F.A.I.S., Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati. È un’associazione di volontariato non a scopo di lucro, di utilità sociale, nata nel 2002.

La FAIS, ha come obiettivo primario la tutela dei diritti delle persone stomizzate.

SONO TUTELATO/A SUL POSTO DI LAVORO E NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI?

La F.A.I.S. Onlus pone una vigile attenzione sui diritti che ritiene indispensabili per assicurarti una qualità di vita dignitosa:

  • il diritto alla riabilitazione;
  • il diritto a curarsi;
  • la libera scelta dei presidi più adatti;
  • la qualità e la gratuità dei dispositivi medici.

Per contatti: tel. 011/3017735.

A CHI MI POSSO RIVOLGERE PER PROBLEMI SOCIALI/LEGALI?

A.R.I.STOM RIMINI – ASSOCIAZIONE RIMINESE INCONTINENTI E STOMIZZATI O.N.L.U.S.

Collaborano, all’interno dell’associazione, volontari e personale sanitario qualificato, per offrirti i seguenti servizi:

  • ambulatorio di riabilitazione;
  • consigli sui tipi di presidiato;
  • informazioni e pratiche per ottenere la prescrizione dei presidi;
  • supporto psicologico;
  • educazione alla cura/gestione della stomia;
  • consigli sull’alimentazione e lo stile di vita;
  • informazioni sui diritti sanitari, previdenziali ed assistenziali per gli stomizzati;
  • incontri informativi/formativi;
  • partecipazione a gite sociali e manifestazioni.

Per contatti:
Ospedale Infermi Rimini, Via Settembrini, 2
Centro ARISTOM
Tel: 0541/705473 – 0541/705380
Ospedale Ceccarini Riccione, Via F.lli Cervi, 48
Tel: 0541/608801 – 0541/608824

SONO ESONERATO/A DALL’USO DELLA CINTURA DI SICUREZZA?

Si.

Il nuovo Codice della Strada prevede che tutti gli stomizzati, su richiesta, possono essere esentati dall’obbligo di indossare la cintura di sicurezza (D.M. Sanità 21/4/89 ed art.172 a ).

Devi richiedere l’esenzione alla Commissione Medica Provinciale patenti di guida.

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