Autore: U.O. Cardiologia Rimini Direttore Dott. G. Piovaccari

MI STA A CUORE ... IL MIO CUORE


Le malattie del cuore e delle arterie (cardiovascolari) sono tra le più frequenti.

Uno stile di vita sano allontana il rischio di queste malattie.

Lo scopo fondamentale che ha spinto la nostra equipe di Cardiologia ad elaborare il libretto informativo è quello di mettere in condizione le persone di comprendere meglio quanto gli è successo, quali sostanziali cambiamenti sono avvenuti e quale stile di vita sarà opportuno adottare per rendere la vita futura serena come quella che hanno vissuto fino all'evento.

Le informazioni contenute all'interno del libretto non vogliono essere esaustive degli argomenti, ma offrire spunti di riflessione e sollecitare curiosità e domande, per una migliore prevenzione.

Gli infermieri, i medici Cardiologi che ti hanno curato insieme al tuo medico di famiglia sono sicuramente le persone migliori a cui ti puoi rivolgere per chiarire dubbi e perplessità.

Questo opuscolo informativo è rivolto ai ricoverati in cardiologia, ai loro familiari e a chiunque sia interessato a questi problemi, con l'augurio che si possano trovare indicazioni per garantire la salute e la serenità.

A cura di: Inf. Alessandroni Sara - Dott. Carigi Samuela - Inf. Ciaroni Gigliola- Dott. Semprini Pierluigi
"...le più felici delle persone non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita nel loro cammino..."
Paulo Coelho

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Il cuore è un muscolo della grandezza di un pugno, localizzato nella cavità toracica tra i due polmoni ed è protetto anteriormente dalla struttura ossea dello sterno e dalla gabbia toracica e posteriormente dalla colonna vertebrale.

Il cuore è diviso in quattro cavità:
  • gli Atri (destro e sinistro) posti superiormente;
  • i Ventricoli (destro e sinistro) posti inferiormente.


  • Il cuore è suddiviso in un lato destro e un lato sinistro svolgendo una funzione unica: l'insieme di una fase di contrazione (sistole) e di una fase di rilassamento (diastole) costituisce il ciclo cardiaco.

    Il cuore umano è una pompa straordinaria la cui funzione è di far circolare il sangue in tutto il corpo e di trasportarlo ai polmoni per rilasciare anidride carbonica e raccogliere ossigeno (piccola circolazione). Successivamente, il sangue ossigenato apporta sostanze nutritive e ossigeno a tutto il corpo e ne elimina le scorie (grande circolazione).

    Per questo lavoro il cuore ha un bisogno costante di nutrimento che viene fornito da una rete di vasi sanguigni che formano una corona intorno al cuore: le arterie coronarie, che originano dall'aorta.

    Ogni minuto, batte in media da 60 a 80 volte e pompa in circolo 5-6 litri di sangue a riposo, ma può arrivare fino a 25-30 litri durante sforzo.

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    Riunisce le diverse manifestazioni cliniche della patologia delle arterie coronarie, la cui causa principale è l'aterosclerosi.

    Aterosclerosi

    È una malattia per la quale sulla parete interna dei vasi si formano dei depositi (le placche aterosclerotiche) di materiale grasso (prevalentemente colesterolo).

    Quando interessano uno o più vasi coronarici si ha lo sviluppo delle cardiopatie ischemiche.

    La Sindrome Coronarica Acuta comporta due principali quadri clinici:

    • Infarto Miocardico Acuto;
    • Angina Pectoris.

    L'INFARTO MIOCARDICO

    L'infarto è causato dalla chiusura improvvisa di una delle arterie coronariche, che si verifica in seguito alla formazione di un trombo (aggregazione di piastrine e fibrina) all'interno del vaso arterioso danneggiato dalla malattia aterosclerotica.

    Il muscolo, privato del sangue, e quindi di ossigeno e nutrimenti, va inizialmente incontro ad un danno potenzialmente reversibile (ischemia), che evolve successivamente in morte delle singole cellule (necrosi).

    Il disturbo di esordio che caratterizza l'infarto miocardico acuto è il dolore localizzato in mezzo al petto che dura più di 20 minuti.

    Il dolore può essere molto intenso, con carattere di oppressione e costrizione del torace, spesso è presente una sudorazione profusa, fatica di respiro, in molti casi il dolore tende ad irradiarsi.

    Talora il dolore può essere avvertito a livello dello stomaco o anche solo alla schiena senza irradiazione.

    In assenza di un elettrocardiogramma è difficile capire la causa del dolore, non tutti i dolori toracici sono causati da infarto!

    ANGINA PECTORIS

    L'angina Pectoris è un dolore al torace causato da una transitoria diminuzione del flusso sanguigno attraverso le arterie coronariche.

    Il dolore è meno duraturo dell'infarto, dura in genere 5-10 minuti e può essere correlato o meno allo sforzo fisico.

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    Chi viene ricoverato per una Sindrome Coronarica Acuta è importante che esegua controlli clinici (esami ematici, rilevazione pressione arteriosa, ecc) e strumentali (elettrocardiogramma, ecocardiogramma, radiografie, ecc).

    Tali esami vanno eseguiti anche dopo il ricovero (la cadenza deve essere decisa dal cardiologo/Medico Curante).

    Gli esami devono essere eseguiti nei tempi previsti, senza eccedere con inutili controlli troppo ravvicinati, che possono risultare solo confondenti.

    I test più comuni che si eseguono sono :

    ESAMI DEL SANGUE

    Emocromo:
    Indica la concentrazione di globuli bianchi, emoglobina e piastrine.
    La duplice terapia antiaggregante necessita di controlli dell'emoglobina e piastrine.

    Creatininemia/ elettroliti plasmatici:
    La creatinina è un indicatore della funzionalità dei reni e deve essere tenuto sotto costante controllo. Valori normali sono inferiori a 1.0-1.1 mg/dl e sono correlati all'età e al peso.
    Gli elettroliti plasmatici (sodio-potassio-calcio-magnesio) devono essere periodicamente controllati specie in caso di terapia diuretica/antiaritmica.

    Glicemia Basale
    È il livello di glucosio nel sangue del paziente in condizioni di digiuno. I valori normali sono compresi tra 80 e 100 mg/dl.
    Valori fra 100 e 126 mg/dl sono indicativi di una condizione di alterata glicemia da tenere sotto controllo.

    Emoglobina glicosilata
    Questo parametro deve essere controllato esclusivamente nei pazienti diabetici e consente di valutare il livello di compenso metabolico nell'arco degli ultimi mesi.
    Il valore deve essere mantenuto al di sotto del 6%.

    Colesterolemia
    Devono essere misurati sempre:

    • il colesterolo totale: valore normale inferiore a 175 mg/dl;
    • il colesterolo LDL ("cattivo"): valore normale inferiore a 100 mg/dl
      in alcuni casi il colesterolo LDL deve essere inferiore a 70-80 mg/dl;
    • il colesterolo HDL ("buono"): valore normale superiore a 45 mg/dl.

    Trigliceridi
    Devono essere mantenuti al di sotto di 150 mg/dl

    Transaminasi
    Sono enzimi prodotti dal fegato.
    I valori normali per la AST vanno da 5 a 40 UI/I e per la ALT da 5 a 35 UI/I.

    ESAMI STRUMENTALI

    Elettrocardiogramma (ECG)
    È la registrazione dell'attività elettrica del cuore. Dal tracciato elettrocardiografico possono essere rilevate irregolarità del ritmo cardiaco (aritmie), oppure segni di ingrandimento del cuore o di danno ischemico.

    Radiografia del torace
    Serve a valutare le dimensioni del cuore, i polmoni e l'aorta.

    Ecocardiogramma (ECO)
    È l'esame del cuore basato sull'impiego degli ultrasuoni che permette lo studio dell'anatomia cardiaca e della sua funzione. E' indispensabile per rilevare: anomalie della contrazione, dilatazione delle camere cardiache, malfunzione delle valvole e protesi valvolari.
    Si può effettuare sia per via toracica esterna che tramite sonda transesofagea.

    Elettrocardiogramma dinamico secondo Holter
    La registrazione dell'elettrocardiogramma per 24 ore (o periodi più lunghi) permette di evidenziare alterazioni ischemiche silenti (cioè in assenza di dolore) dell'elettrocardiogramma, inoltre permette di registrare aritmie (sia ventricolari, che sopraventricolari).

    Elettrocardiogramma da sforzo
    Misura la risposta del cuore allo sforzo e può evidenziare sofferenza ischemica (ecg e sintomi), aritmie e variazioni pressorie durante lo sforzo eseguito su cyclette o su tappeto rotante a carichi crescenti.

    Coronarografia
    È un esame invasivo eseguito in anestesia locale che, attraverso l'introduzione in un'arteria del braccio o della gamba di un "tubicino" chiamato catetere, fatto risalire verso il cuore, permette, con l'iniezione di un mezzo di contrasto la visualizzazione con i raggi X delle coronarie e la presenza di eventuali ostruzioni o restringimenti (stenosi).
    Tale esame può essere eseguito in corso di infarto acuto oppure programmato.
    Sulla base di quello che si riscontra durante l'esame si può decidere la strategia da adottare:

    • terapia medica;
    • trattamento della o delle stenosi coronariche con angioplastica ed impianto di stent;
    • trattamento chirurgico di rivascolarizzazione (by pass aortocoronarico).

    Angioplastica Coronarica
    È una procedura terapeutica di tipo interventistico che ci permette, dove possibile, di curare le stenosi delle coronarie. Lo scopo dell'angioplastica è quello di ripristinare il calibro del vaso coronarico ristretto.
    Nella maggior parte dei casi, durante l'angioplastica è possibile effettuare l'impianto di uno STENT, cioè di una retina metallica, (su cui può venire applicato un farmaco) che permette una più duratura pervietà del vaso.
    L’angioplastica nell'infarto è una procedura che deve essere eseguita in urgenza, per riaprire il vaso coronarico dall'occlusione trombotica acuta.
    Nelle altre forme di presentazione delle sindromi coronariche acute ad alto rischio, l'angioplastica coronarica dovrebbe essere eseguita in tempi relativamente brevi (entro 72 ore dal ricovero).
    Dopo la procedura, per un periodo variabile di alcuni mesi fino a circa un anno a seconda del tipo di stent impiantato, esiste la possibilità che nella sede dell’angioplastica/stent si possa formare una nuova occlusione (trombo/ristenosi). Una delle cause primarie è la non regolarità dell'assunzione continua di doppio antiaggregante (aspirina e clopidogrel/prasugrel), cioè i due farmaci che agiscono riducendo la tendenza delle piastrine ad aggregarsi tra di loro e a formare pertanto un nuovo trombo all'interno dello stent.

    E’ molto importante assumere continuativamente entrambi i farmaci alle dosi prescritte per l’intero periodo di tempo che le sarà indicato dal Centro Cardiologico/Cardiologo curante.

    Bypass Aorto-Coronarico
    Se la coronarografia evidenza una malattia coronarica critica multivasale può essere proposto l'intervento di chirurgia con by-pass.
    Si esegue in anestesia generale, prevede la sternotomia, e consiste nel formare un ponte sopra l'occlusione coronarica utilizzando la vena Safena della gamba o l'arteria Mammaria che si trova nel torace.

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    Sono specifiche condizioni in grado di aumentare la probabilità che si verifichi un determinato evento.
    Che differenza esiste tra causa di un evento e fattore di rischio? Un fattore di rischio non provoca in modo diretto una malattia ma la favorisce
    Per esempio: Il fumatore non ha l'assoluta certezza di ammalarsi alle coronarie ma sicuramente rischia di ammalarsi di più rispetto ad un non fumatore.

    I fattori di rischio possono essere:
    NON MODIFICABILI:
    • età;
    • ereditarietà o predisposizione familiare;
    • sesso maschile.
    • MODIFICABILI:
    • sindrome metabolica, obesità, bulimia;
    • diabete mellito;
    • dislipidemia;
    • sedentarietà;
    • ipertensione arteriosa;
    • tabagismo;
    • stress.

    FATTORI DI RISCHIO NON MODIFICABILI

    Età
    Il rischio malattia coronarica aumenta con l'età:
    • uomo dopo 55 anni;
    • donna dopo 65 anni.

    Sesso
    Le donne presentano un rischio cardiovascolare minore, rispetto agli uomini di pari età, grazie agli effetti benefici degli ormoni estrogeni, ma dopo la menopausa, soprattutto se precoce, la protezione si riduce progressivamente fino a superare quello dell'uomo di pari età.

    Familiarità
    Esiste, a parità di condizioni ambientali, una predisposizione genetica. In particolare il ruolo della familiarità non va ignorato quando è presente una storia di infarto miocardico o di morte improvvisa prima dei 55 anni nel padre o nei parenti di sesso maschile, oppure prima dei 65 anni nella madre o nei parenti di primo grado di sesso femminile.

    FATTORI DI RISCHIO MODIFICABILI

    DIABETE MELITO
    Consiste nell'aumento della glicemia (zuccheri) nel sangue.
    La terapia prevede oggi:
    • il trattamento dietetico;
    • l' attività fisica;
    • la terapia medica con antidiabetico orale o la terapia insulinica.
    DISLIPIDEMIA
    È l'aumento di uno o più tipi di grassi (lipidi) nel sangue: il colesterolo e i trigliceridi; spesso è frequente nei membri della stessa famiglia.
    Il colesterolo è un nemico per il nostro cuore in quanto si deposita sulle pareti delle arterie, danneggia i vasi e favorisce la formazione delle placche, con restringimento delle arterie.
    Come si possono diminuire i livelli di colesterolo?
    • Evitare i cibi ricchi di grassi saturi, di derivazione animale;
    • preferire cibi ricchi di grassi insaturi, di derivazione vegetale (esercitano un'azione protettiva sulle arterie);
    • dedicarsi ad un'attività fisica
    • assumere farmaci ipocolesterolemizzanti, se indicato dal medico.

    ALIMENTARSI IN MANIERA SANA ED EQUILIBRATA
    Una giusta alimentazione può rappresentare una vera e propria cura per ridurre la probabilità di andare incontro a nuove manifestazioni delle malattie cardiovascolari o prevenire la loro insorgenza.

    Cibi ricchi di grassi saturi o di zuccheri semplici come i dolci apportano, infatti, nella dieta molte calorie, quasi sempre superiori a quelle necessarie, con conseguente aumento del peso corporeo fino all'obesità associata alla comparsa dei principali fattori di rischio.

    I parametri che sono attualmente utilizzati per valutare l'obesità sono:
    • peso e altezza (indice di massa corporea);
    • circonferenza della vita.
      • uomini superiore a 102 cm
      • donne superiore a 88 cm.


    Si valuta così se l'eccesso di peso è di tipo centrale (il grasso si posiziona a livello dell'addome) con rischio maggiore per patologie cardiovascolari , o di tipo sottocutaneo (il grasso si posiziona a livello delle cosce).

    LA SALUTE INIZIA A TAVOLA

    La dieta consigliata per il cuore è quella che tutti dovremmo seguire......... ecco alcuni suggerimenti!!

    ALIMENTO
    RIDURRE
    PREFERIRE
    CARNE
    Grassa
    maiale, oca, anatra...
    Selvaggina e frattaglie
    fegato, cuore, rene...
    Carne conservata in scatola
    simmenthal...
    Carni magre
    vitello, manzo magro, pollo e tacchino (senza pelle), coniglio, cavallo, maiale magro (lonza o filetto)
    Consigli di preparazione cucinati in umido o a vapore
    SALUMI
    Sono da limitare (prosciutto crudo o cotto, salame, coppa, salsiccia, mortadella, pancetta,...). Bresaola
    PESCI
    Molluschi
    cozze, vongole... Crostacei gamberi, aragoste....
    Pesci conservati in scatola
    tonno sottolio o in salamoia, salmone affumicato, merluzzo secco.
    sono consentiti tutti i pesci magri tipo sogliola, merluzzo, dentice, orata, rombo, pesce azzurro.

    Consigli di preparazione
    cucinati alla griglia o al cartoccio o a vapore.
    FORMAGGI- LATTE
    Formaggi grassi, specie se a pasta dura, fermentati o stagionati
    gorgonzola, pecorino, formaggini, mascarpone, latte intero.
    Formaggi freschi
    mozzarella, ricotta, crescenza (una o due volte a settimana), yogurt magro, latte parzialmente o totalmente scremato.
    UOVA
    Fritte in padella con olio o burro Fresche
    in camicia o alla coque o in frittata cotta al forno o in padelle antiaderenti senza condimenti (si consiglia di non superare un uovo alla settimana).
    PASTA
    Pasta all'uovo, pasta ripiena
    tortellini, ravioli... cereali precotti (corn-flakes) o a rapida cottura (polenta precotta), pasta per pizza o focaccia...
    Pasta di semola e riso
    conditi con pomodoro, poco olio o con sughi di verdure. (massimo 70gr. a porzione) In caso di Scompenso Cardiaco si consiglia di evitare il consumo di minestroni, passati, creme...in quanto ricchi di liquidi.
    PANE- PIADA
    Pane confezionato
    Grissini-Fette biscottate
    Cracker normali
    Limitare piadina (preferire con olio piuttosto che con strutto)
    Pane comune
    Pane senza sale (toscano)
    Pane integrale
    Fette biscottate e grissini senza sale
    VERDURE
    Verdure fritte con olio o burro Verdure crude o cotte condite con olio e limone o aceto, in abbondanza (3-5 porzioni /die)
    Attenzione: se in terapia con coumadin utilizzo costante di verdure a foglia larga
    LEGUMI
    Legumi in scatola Legumi freschi o surgelati e secchi
    fagioli-piselli-ceci-favelenticchie
    FRUTTA
    Frutta secca, oleosa, farinosa
    noci-nocciole-mandorlearachidi- datteri-castagne
    Frutta fresca
    Frutta cotta

    (2-3 porzioni /die) In caso di Scompenso Cardiaco ridurre frutta ricca di acqua come il cocomero
    CONDIMENTI
    Condimenti animali
    burro, lardo, strutto
    Condimenti cotti
    Salse grasse
    Maionese
    Salsa di soia
    Ketchup
    Sughi pronti
    Olio extravergine d'oliva
    Olio di semi di soia
    Olio di semi di mais

    (preferibilmente a crudo).
    Sono da evitare i fritti.
    Sugo di verdure
    DOLCI
    Tutti i tipi di dolce dovrebbero essere ridotti In modiche quantità:
    Zucchero
    Marmellata di frutta
    Gelatina di frutta
    Miele
    Biscotti secchi
    Dolci fatti in casa
    (senza grassi e senza sale)
    ALCOLICI
    Tutti i tipi di super-alcolici sono da evitare.
    Concesso 1 bicchiere di vino ai pasti
    (preferibilmente rosso)
    BEVANDE
    Limitare l'uso di bevande gassate zuccherate Acqua
    Succhi di frutta
    CAFFE' - TE'
    Limitare l'uso del caffè/tè a 1-2 tazzine al giorno
    VARIE
    Spezie con sale, sale, sottaceti, dadi di carne o vegetali, senape, olive, capperi, cetrioli in salamoia, salsa di soia. Spezie ed aromi senza sale
    prezzemolo, basilico, origano e peperoncino.


    NON DIMENTICARE DI:


    • Cucinare la carne o il pesce senza soffriggerli ma al forno, al vapore o in umido.
    • Prediligere cibi ricchi di amido e fibre come i carboidrati o le farine che sono sostanze energetiche e nutrienti, aiutano a regolare le funzioni intestinali e a ridurre il colesterolo (es. pasta, riso, orzo, patate, pane e cereali).
    • Assumere poco sale: in eccesso favorisce la ritenzione idrica (accumulo di acqua) e l'ipertensione.
    • Utilizzare le erbe e le spezie per insaporire i cibi come prezzemolo, basilico, pepe, cannella, aglio, rosmarino...
    • Cercare di mangiare la frutta di stagione lontano dai pasti: renderà meno pesanti.
    • Evitare prodotti preconfezionati.
    • Evitare le grandi mangiate: imparare ad apprezzare la qualità e la varietà del cibo piuttosto che la quantità !!!
    • Evitare cibi poco digeribili come i grassi, privilegiando quelli di origine vegetale.
    • Favorire una dieta mediterranea (più cereali e legumi e pesce meno alimenti di origine animale).

    Si al buon vino accompagnato ad una dieta sana ed equilibrata;
    Si al vino durante i pasti e non come momento di fuga dalla vita reale;
    Si al vino in quantità moderate: 1 bicchiere a pasto per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne.

    Ricorda che un consumo eccessivo favorisce:
    • un aumento di peso;
    • l’ipertensione;
    • il vino ha un contenuto calorico!!!.

    COMBATTI LA SEDENTARIETA'

    Il praticare un'attività fisica regolare influenza diversi fattori di rischio e migliora globalmente il vostro stato di salute, la vostra forma e il vostro morale. E' un eccellente mezzo per mantenere il vostro livello di energia e la vostra resistenza per tutte le attività della vita quotidiana.

    La ridotta attività fisica, abbinata ad un eccessivo consumo di alcool e alimenti, favorisce la comparsa di obesità, diabete, ipertensione e ipercolesterolemia.


    Pratica esercizi fisici con misura!!

    Consigli per rimanere in forma:


    COSTANZA, PIACERE, COMPAGNIA

    COSA FARE COSA NON FARE
    Stabilire con il vostro medico un programma di attività fisica personalizzato. Attività che comportino bruschi scatti
    Fare 30-35 minuti al giorno di attività fisica di media intensità 3-5 volte a settimana come camminare a passo svelto oppure scegliere un'attività che implica l'utilizzo di più gruppi muscolari e che migliora la resistenza : programma aerobico con inizio graduale e lento (nuoto, bicicletta, ginnastica in acqua, ginnastica a corpo libero etc.). Limitare le attività isometriche (sollevare pesi oltre 20-30 kg., trasportare carichi, spingere l'auto, spostare mobili, ecc...) Chiedi per queste attività consigli al medico
    Scendere dal bus una fermata prima rispetto alla destinazione.
    Parcheggiare la macchina più lontano per completare il tragitto a piedi.
    Restare in piedi quando si parla al telefono o camminare nell'appartamento
    Fare la cyclette in casa ascoltando il proprio programma preferito.
    Fare un lavoro domestico al giorno (per es: fare le pulizie o mettere in ordine).
    Prendere le scale per salire o scendere uno o due piani.

    LA PRESSIONE ARTERIOSA


    L'ipertensione è un aumento stabile dei valori di pressione arteriosa.

    La pressione arteriosa si misura tenendo conto di due parametri:
    • pressione massima o sistolica, cioè quella sviluppata durante la contrazione del cuore;
    • pressione minima o diastolica, cioè quella presente durante il rilasciamento del muscolo cardiaco.

    • I danni dell'ipertensione:
    • indurisce le pareti delle arterie;
    • porta a uno sforzo maggiore per il cuore che deve pompare più forte;
    • affatica i reni;
    • può provocare danni al cervello (ictus cerebrale);
    • danneggia la retina.
    Quando si può dire di avere la pressione alta?
    • Dopo ripetute misurazioni della pressione (valori normali 130/80 mmHg);
    • Può essere influenzata da fattori esterni (emotivi e fisici).
    Dopo un infarto la pressione arteriosa deve essere tenuta sotto i 130 mmHg di massima e 90 mmHg di minima attraverso una specifica terapia farmacologica e nei diabetici sotto i 120mmHg di massima e 80 mmHg di minima.

    SE E' ALTA:
    • terapia farmacologica;
    • terapia non farmacologica:
      • riduzione sovrappeso;
      • riduzione alcool;
      • dieta iposodica;
      • adeguato controllo dello stress;
      • abolizione del fumo;
      • adeguato esercizio fisico.


    Non dimenticare di controllare la FREQUENZA CARDIACA!!!!
    È il numero di battiti che il cuore compie in un minuto, e varia in relazione all'età, all'attività fisica scolta e a varie patologie concomitanti.
    Valori normali nell'adulto -> 60 - 90 bpm.

    Quando consultare il medico?
    In tutti i casi nei quali si ha la percezione di una alterata frequenza cardiaca è bene rivolgersi al medico per identificarne le cause e avviare i trattamenti più adatti.

    Il controllo
    Nel caso in cui il medico ti chieda di misurare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca misurala preferibilmente al mattino, lontano dai pasti e segnala i valori su un apposito diario o sul calendario come nell'esempio. Ricordati di portare sempre con té il diario su cui hai annotato i parametri al successivo controllo medico.

    DATA ORA PRESSIONE ARTERIOSA FREQUENZA CARDIACA VARIAZIONE TERAPIA PESO (1 VOLTA A SETTIMANA)
    05/02/12 h.8:00 150/90 80 Avvisato medico triatec 5mg al posto di 2.5mg. 70
    05/02/12 h:20:00 130/75 75 /
    06/02/12 h.08:00 125/70 70 /


    PARLIAMO DI FUMO


    Chi fuma un pacchetto di sigarette al giorno presenta un rischio di ammalarsi da 3 a 5 volte maggiore rispetto ad un non fumatore.
    La nicotina presente in tutti i tipi di tabacco, è una sostanza che causa dipendenza.

    Perchè il fumo è dannoso?
    • Aumenta il numero dei battiti cardiaci;
    • provoca costrizione dei vasi con aumento della pressione arteriosa;
    • aumenta l'aggregazione delle piastrine, agevolando la formazione dei trombi nei vasi e la crescita di placche aterosclerotiche;
    • aumenta notevolmente il rischio di ristenosi in pazienti già trattati con angioplastica.

    I vantaggi dello smettere di fumare
    Smettere di fumare allunga la speranza di vita e riduce l'insorgenza di malattie:
    • Il rischio di avere un infarto cardiaco si riduce del 50% dopo un anno;
    • Il rischio di avere un ictus cerebrale regredisce di cinque/ dieci anni;
    • Il rischio di cancro del polmone è paragonabile a quello di chi non ha mai fumato dopo 10 anni dalla sospensione.

    Smettere di fumare migliora la qualità della vita:
    • L'olfatto e il gusto migliorano già dopo alcuni giorni; la pelle ritorna più luminosa dopo alcune settimane;
    • i denti diventano più bianchi;
    • l'alito diventa più gradevole;
    • gli abiti e i capelli non hanno più l'odore di fumo;
    • il respiro migliora e scompare la tosse da fumo;
    • si salgono più facilmente le scale;
    • ci si sente meglio risparmiando anche soldi.
    • Consigli per smettere di fumare
      • consigli per chi vuole smettere di fumare da solo;
        • avere un'adeguata motivazione
        • non illudersi di "vincere il fumo" in pochi giorni: bisogna insistere e avere costanza
      • tecniche di supporto individuale;
      • terapie di gruppo presso centri antifumo;
      • trattamenti farmacologici con sostanze che attenuano i sintomi di astinenza (nicotina, bupropione, vareniclina) da assumere sotto controllo medico es: cerotti o gomme alla nicotina.

      RIDUCI LO STRESS


      Lo stress è una reazione psicofisica che l'organismo mette in atto per affrontare problemi e difficoltà che incontra nella vita ( lavoro, famiglia, salute, povertà, pregiudizi o violenza).
      Quando raggiunge livelli eccessivi diventa un rischio per la salute e può essere un fattore precipitante la malattia coronarica

      Uno stress elevato e prolungato può favorire:
      • Un aumento del tasso di colesterolo;
      • Un aumento della pressione arteriosa e frequenza cardiaca;
      • Un aumento della coagulabilità sanguigna;
      • Uno squilibrio della glicemia e cattive abitudini alimentari;
      • La comparsa di episodi aritmici ed episodi ischemici.
      • L'uso del tabacco

      Ecco qualche consiglio per aiutarvi a gestire lo stress nella vita quotidiana:
      • Prendere del tempo solo per voi ( hobby);
      • Svolgere le attività che vi interessano;
      • Utilizzare tecniche di rilassamento:
      • meditazione, respirazione, attività fisica;
      • Regalarsi dei massaggi;
      • Non cercare di essere perfetti;
      • Non essere troppo competitivi;
      • Modificare la routine;
      • Riposarsi e dormire a sufficienza. e... divertitevi!

      L'arrivo della notte è a volte fonte di angoscia e conduce all'insonnia.. ecco allora qualche consiglio per favorire il sonno:
      • Andare a letto a fine serata;
      • Bere una tazza di latte caldo prima di andare a letto;
      • Smettere di fare esercizio fisico presto la sera;
      • Smorzare la luce affinché la vostra camera favorisca il sonno.
      • Aerare la camera;
      • Evitare la caffeina: caffè, thè, cioccolata e coca cola, oltre il tardo pomeriggio.

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    La terapia farmacologica necessaria dopo un evento ischemico prevede l'impiego di diversi farmaci, ognuno dei quali risponde ad una precisa esigenza per prevenire ulteriori complicanze, ricorda che uno stile di vita sano favorisce la sua azione!!

    ANTIAGGREGANTI
    Fluidificano il sangue bloccando così la formazione di trombi nei vasi arteriosi. Il capostipite di questi farmaci è l'Aspirina, che nei pazienti sottoposti ad angioplastica coronarica deve essere associata ad un altro farmaco dello stesso gruppo es: Clopidogrel/Prasugrel.
    Questa doppia terapia può avere una durata fino a dodici mesi dopo il ricovero e non deve mai essere interrotta senza una specifica indicazione del cardiologo. L'effetto collaterale principale di questi farmaci è il sanguinamento, raramente grave.

    BETABLOCCANTI
    Rallentano la frequenza cardiaca, riducono la pressione arteriosa e alleggeriscono il lavoro del cuore.
    Hanno effetti collaterali spesso transitori, come: mal di testa, debolezza, vertigini, disturbi della digestione e disturbi della sfera sessuale.

    ACE-INIBITORI
    Dilatano le arterie, riducono la pressione arteriosa e aiutano a prevenire la dilatazione progressiva del cuore.
    Sono indispensabili nei pazienti affetti da diabete mellito, in cui prevengono anche la comparsa di gravi disfunzioni renali.
    Il loro principale effetto collaterale è la tosse (5% - 8% dei casi). Possono inoltre provocare vertigini, abbassamento della pressione arteriosa o riduzione della funzione renale (controllare pressione arteriosa - creatinina - elettroliti).
    In caso di effetti collaterali da ace-inibitori si possono prescrivere i sartani.

    STATINE
    Stabilizzano le placche aterosclerotiche e consentono di abbassare la concentrazione del colesterolo LDL "cattivo" con riduzione del rischio di andare incontro ad un nuovo evento cardiovascolare. Sono in genere ben tollerate, ma talvolta possono provocare dolori muscolari (controlli funz. epatica-enzimi muscolari).
    Il trattamento con statine deve essere associato a suggerimenti dietetici, volti a ridurre l'apporto di alimenti di origine animale.

    CALCIOANTAGONISTI
    Classe di farmaci che agiscono sul calcio a livello delle cellule muscolari liscie dei vasi con conseguente effetto di vasodilatazione. Vengono utilizzati nel trattamento dell'ipertensione arteriosa, della malattia coronarica e talora anche delle malattie vascolari cerebrali.

    La terapia farmacologica deve essere sempre prescritta dal medico e tutti gli eventuali problemi o dubbi relativi ai farmaci devono essere comunicati tempestivamente al medico curante o al cardiologo.

    Indicazioni per l'assunzione dei farmaci Preparare una tabella scritta a caratteri grandi e comprensibili con gli orari, il nome del farmaco e la dose!
    Prendere possibilmente le medicine alla stessa ora ogni giorno.
    Non restare mai senza medicine, avere sempre una nuova confezione prima di finire la precedente; portare con sè le medicine e le ricette di riserva quando si va in viaggio, e tenere un elenco di tutte le medicine che si prendono. I farmaci prescritti possono essere ritirati in farmacia ospedaliera

    I farmaci possiedono degli effetti collaterali che se rilevati vanno segnalati al medico in occasione dei controlli o telefonicamente. Ne prenda nota quando li avverte, così da poterli riferire al medico con esattezza.

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    Lo stili di vita corretto e la terapia diminuiscono notevolmente i rischi di recidiva di angina pectoris o di infarto del miocardio, ma l'avanzare dell'età può causare nuovi eventi .

    IMPARA I SEGNI DI ALLARME

    dolore al torace: senso di forte oppressione, peso,costrizione dolorosa al centro del petto che dura alcuni minuti, può andare e venire e protrarsi nel tempo.

    dolori in altre zone: il dolore può irradiarsi ad una o ad entrambe le braccia, alle spalle o al collo, alla mandibola o allo stomaco.

    fiato corto: spesso accompagna il dolore o può precederlo.

    altri segni: sudorazione fredda, nausea, senso di stordimento o di svenimento, grave malessere.

    Non tutti i segni si presentano in caso di attacco cardiaco. Se il dolore toracico dura oltre 10 minuti e temi che possa essere un attacco cardiaco, non andare da solo al pronto soccorso, ma

    CHIAMA IL 118
    Il tempo è tutto in caso di attacco cardiaco


    Il tempo è troppo importante e chi avverte questi segni deve avere il più presto possibile una valutazione medica e se è il caso un pronto trattamento.

    Quali sono i vantaggi del chiamare il 118

    • teletrasmissione ECG in reparto cardiologico per precoce diagnosi-cura;
    • In caso di aritmie gravi o ipotensione durante il trasporto il personale del sistema di emergenza è dotato di defibrillatore e autorizzato all'intervento di defibrillazione precoce per far tornare il cuore a battere;
    • Il paziente con attacco cardiaco trasportato in Ospedale dall'ambulanza, ha sicuramente un trattamento più rapido al suo arrivo in ospedale. Essendo già allertati il medico dell'emergenza e il cardiologo dell'Unità Coronarica viene portato direttamente in cardiologia senza passare da pronto soccorso.

    Ricorda: non ritardare!

    Nell'attaco cardiaco il danno al muscolo aumenta ogni minuto che passa.

    • Non si devono somministrare farmaci di alcun genere, a meno che non vi sia stata una precedente chiara indicazione da parte di un medico del 118.
    • Se hai un attacco cardiaco e per qualsiasi ragione non puoi chiamare il 118 fatti portare subito da qualcuno in Ospedale.
    Non guidare tu stesso a meno che non vi sia nessun altra possibilità.

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    Ricordarsi di prendere i farmaci giusti al momento giusto.

    Non interrompere mai volontariamente la terapia prescritta, anche se pensi di stare meglio.

    La terapia per prevenire la trombosi dello stent con antiaggreganti piastrinici, mantiene il sangue più liquido e perciò aumenta il rischio di emorragia. Prima di qualsiasi intervento o di andare dal dentista si deve avvisare il medico dei farmaci che stai assumendo interpellando però sempre il cardiologo prima di qualsiasi sospensione!!

    E' meglio rispettare un periodo di riposo nella prima settimana e quindi una ripresa progressiva della propria attività lavorativa nei primi 30 giorni.

    Si può viaggiare in auto, in treno o in aereo, tuttavia è più prudente evitare viaggi lunghi nelle prime settimane (prima di effettuare un viaggio in aereo ricordati di parlarne con il tuo medico curante) e portare con se l'ultima visita cardiologica e i farmaci sufficienti.

    Cerca di migliorare il tuo stile di vita: smettere di fumare, alimentarsi in maniera sana ed equilibrata, riprendere gradualmente un'attivita fisica moderata, tenere controllato diabete, colesterolo, pressione arteriosa e frequenza cardiaca.
    Prediligi un obiettivo per volta
    Una normale attività sessuale non comporta rischi per la maggior parte dei pazienti coronaropatici. Tuttavia un atto sessuale corrisponde ad uno sforzo fisico di media entità quindi la ripresa deve andare di pari passo con la ripresa dell'attivita fisica nei primi 15- 30 giorni dopo l'intervento. Puoi rivolgerti per altri chiarimenti in merito al tuo medico.

    ASCOR

    L'ASCOR (Associazione Sostenitori Cardiologia Ospedaliera Riminese e solidarietà ai cardiopatici) è un'associazione che opera in attività di volontariato e si prefigge come obiettivo lo sviluppo della cardiologia ospedaliera riminese con iniziative di solidarietà per i cardiopatici a vari livelli. Promuove varie iniziative tra cui gite organizzate allo scopo di favorire momenti di confronto, di svago, di attività fisica e socio-culturali.
    Contatti Tel. 3466917752
    Indirizzo Via IV Novembre 21
    47900 - RIMINI (RN)

    Per eventuali suggerimenti contattare:

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